Sito di Zappetta Gialla sull'Oro.

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Uso della Canaletta [seconda pagina]

 

 

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Anche se al momento in cui si decide di dedicarsi alla ricerca dell'Oro probabilmente non si dispone ancora della canaletta (detta anche canalina, scaletta o asse), si tenga presente che prima o poi, per ottenere risultati proporzionati "alla fatica", sarà meglio procurarsene una ed imparare ad usarla al meglio, ragione per la quale viene qui proseguita la descrizione sul suo utilizzo (se vuoi vedine l'inizio): se si vuole invece auto-costruirsene una, ci sono queste pagine dedicate.

La canaletta è da usarsi quando si desidera "passare" molto materiale, ad esempio nel caso ci si rechi su una Punta e s'intenda lavorare sistematicamente per sfruttare al meglio il tempo disponibile. Qui sotto viene riportato lo schizzo di una canaletta cui sono stati intenzionalmente omessi i bordi affinché se ne veda chiaramente la fisionomia.

La si depone nell'acqua di modo che il breve tratto senza scanalature risulti a monte, si farà quindi in modo che l'acqua vi scorra dentro con fluidità, senza rigurgiti, ricoprendone di due o tre centimetri il fondo e formando una minuta ma netta cascatella alla sua uscita a valle. La direzione dell'acqua che vi entra dovrà essere assolutamente in linea con la canaletta stessa cioè in direzione della sua lunghezza e la conferma di un esatto posizionamento (purtroppo non sempre possibile) ci verrà data notando che nella scaletta il flusso della corrente disegna visibilmente una sorta di "V" i cui lati iniziano ai margini superiori dell'attrezzo per congiungersi in un vertice che punta invece più in basso e ad eguale distanza dai suoi bordi laterali: é abbastanza importante la visualizzazione di questo "triangolo" d'acqua perché dimostra che il suo flusso é bene orientato verso il centro della canalina e non ammucchierà quindi sconvenientemente il materiale su uno solo dei lati della tavola. Nel caso si notasse invece che il materiale tende inevitabilmente a disporsi in maniera non omogenea, si può risolvere il problema mettendo "a raggiera" alcune pietre subito a monte delle estremità della scaletta costringendo quindi l'acqua ad incanalarsi correttamente e, se il caso, anche ad aumentare di volume. Concluso il posizionamento si appoggeranno infine un paio di grossi sassi esternamente ai bordi di modo che, posandovisi sopra obliquamente, garantiranno stabilità all'oggetto. Finalmente, sulla parte a monte, senza intagli, si può ora versare a manciate il setacciato: se la collocazione é corretta, buona parte del materiale più leggero se ne andrà insieme all'acqua e gradatamente si occuperanno di cose leggere le "righe" più in basso, mentre le cose  pesanti (nera magnetite, pirite e oro) si fermeranno ai primissimi intagli a monte. Talvolta occorrerà smuovere con un bastoncino sottilissimo il contenuto degli incavi affinché fuoriescano gli accumuli inutili: è quest'ultima un'operazione delicata e che va fatta partendo sempre dalle righe a valle. Al termine della giornata si solleverà con calma e orizzontalmente la canaletta per poi inclinarla in diagonale come nei disegni sottostanti, sulla padella, dove aiutandosi con un po' d'acqua vi si trasferirà con attenzione tutto il suo contenuto per concluderne infine la separazione. Queste due immagini sono state tratte da un opuscolo di M. N. André e A. Pivi mentre lo schizzo della canaletta proviene da una pubblicazione di G. Pipino. Per altri dettagli sull'utilizzo di questo strumento vedi la pagina dedicata.  

   

                           

   
   

AL TERMINE DELLA GIORNATA (NEL DETTAGLIO):

Al termine della giornata di ricerca (o ogni tanto: dipende da come si agisce e da quanto l'attrezzo resti pulito o meno) si solleva la canalina orizzontalmente, con calma e lentezza, estraendola così dall'acqua, quindi la si ripone all'asciutto, dove si preparerà una batea (o un secchio o catino) contenente un po' d'acqua e posizionata per terra. A questo punto si riprende la canaletta, se ne appoggia uno dei suoi angoli "d'uscita" nella batea o secchio mantenendola così inclinata non solo nel senso della lunghezza, ma anche in quello della larghezza, cioè in obliquo di modo che quando con un palotto o bottiglia verseremo acqua nelle sue scanalature (iniziando da quelle a monte), il materiale s'indirizzerà dapprima uniformemente verso un lato della canaletta per poi scendere gradualmente fino dentro alla batea (foto sopra). In questo modo troveremo quindi deposto tutto il concentrato aurifero nella batea, con la quale potremo finalmente concludere (lavare) ricavando l'oro "pulito".

 

A seguire, un dialogo sull'utilizzo della canalina o scaletta (tratto dalla mia pag. F.B), ricco d'informazioni e reso disponibile al Sito dagli autori, che ringrazio.

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VALERIO. Una domanda: mediamente ogni quanto svuotate la canalina? Ogni quanti secchi? parlo di canalina di medie dimensioni (30x70c.a.). Io sto ancora cercando di trovare una logica al merito e per questo mi piacerebbe avere un vostro parere.... Grazie!

 

DANIELE a Valerio. Beh dipende sostanzialmente da quanta presenza vi sia di materiale pesante... Se c'è molta magnetite è bene svuotare la canaletta più sovente .... Di solito io ogni 7/8 secchi la svuoto.... Lavoro con una canaletta da 20x80cm. con 40 cm di millerighe e 40 di miner moss.

 

MATTEO a Valerio. Quoto Daniele ed aggiungo che la batea e la canaletta devono essere il braccio destro e sinistro del cercatore. Devi saperle usarle al meglio. Sulla base della tipologia di materiale che lavori, adatti ed ottimizzi al meglio la canaletta, e sulla base di ciò che rimane nella canaletta, la pulisci. Io possiedo una canaletta auto-costruita che pulisco ogni due secchi in modo da avere un test rapido di come si evolve la situazione dove lavoro, ma conta che ci metto un minuto a lavarla e rimpiazzarla. In linea generale la canaletta tende a ripulirsi (caratteristica che dipende da molti fattori), ma non sempre in misura ottimale e in quest'ultimo caso potresti probabilmente perdere oro.

 

VALERIO. Grazie ragazzi, squisiti come sempre! Io tendo a pulire la canaletta ogni 3-5 secchi, uso una canaletta autocostruita da 30x70, ed ho provato varie alternative tra millerighe, gradinetti plastici, tappetini da "auto", e questo con varie alternative (prima gradini e poi il tappetino, viceversa ecc.) ed andando sempre nello medesimo posto e lavorando sempre, grossomodo, le stesse ore (trattando ogni volta 10-12 secchi) riesco a capire qual'é la soluzione ottimale. Al momento uso una tappeto da auto ad alveoli rettangolari da 40cm ed alla fine 4 gradini plastici da 2cm x 1, ma sono ancora in fase di variazioni e test. Sto anche provando una specie di scivolo di carico che è in plastica termoformata, auto-costruito con imbocco da 50cm: in questo modo distribuisco meglio il carico della sabbia e ho un flusso di acqua più costante e regolare. C

 

Z.G a Valerio. Per quanto riguarda la "superscaletta" tieni presente che dovrai comunque rispettare alcuni parametri fondamentali, cioè che il materiale vi ci si distribuisca sin dall'inizio "a raggiera" (non tutto in un unico punto") e che sussista inoltre il tempo necessario agli scalini, o chi per loro, di "pulirsi" (cioè non colmarsi di sterile o non sterile) ecc.

Un'altra mia nota (valida per chiunque). Vedo che qui si parla anche di canaline molto strette, anzi addirittura più strette di quelle in uso di norma nei piccoli torrentelli di montagna: da ciò ne deriva che inevitabilmente le medesime vadano tolte e pulite molto più spesso di quelle tradizionali (ben più larghe, a gradini) che si usano o usavano sui grandi fiumi.

Sia ben chiaro, questa non è una critica, ma solo una precisazione.

 

DANIELE a Valerio. Non so in che fiumi o regioni hai intenzione di cercare, però stai attento alle misure della canaletta perché ad esempio per la normativa piemontese essa non può superare 1,7 m. se non ricordo male.

 

VALERIO. Beh ragazzi, non so voi, ma per quel che mi riguarda ho capito una cosa: dell'oro in quanto tale mi interessa abbastanza poco: la cosa divertente è "l'ingegnarsi" per trovarlo, provare nuovi metodi, modificare gli strumenti o pensarne di nuovi e testarli verificandone i risultati. Per la "superscaletta" si tratterebbe di costruire un sistema che possa contenere un "tot" di materiale, indipendentemente da quanto sia il volume dello stesso. C'è un rapporto tra il volume del carico (ad esempio un secchio da 15kg) e le dimensioni della scaletta, ed essa, stando alle mia idea/progetto, dovrebbe poter contenere tutto questo materiale, consentendogli di "pulirsi". Ovviamente i parametri dipendono dalla portata e velocità dell'acqua, pendenza della scaletta, sua larghezza e appunto lunghezza. Il "gioco" sarebbe proprio quello di rovesciare direttamente la secchiata e, sfruttando la corrente, lasciare che la canalina si "autocarichi" ed "autopulisca", evitando così di andare avanti a manciate, palettate ecc ecc. E' un'idea ovviamente, poi vi dirò.

Per la legislazione vigente non c'è una precisa dimensione massima, ma vige una legge degli anni '30 che dice che non si possono possedere strumenti manuali di lunghezza (o altezza) superiori alla propria altezza (in altro caso dice massimo 170cm). Nel caso della Scaletta che ho in testa, di fatto si tratta grossomodo di metterne 3 da 70cm in serie. idealmente 3 amici cercatori che mettono insieme le loro "forze". Il risultato finale ottenuto da questo ideale sistema sarebbe poi raccolto e passato nuovamente in una scaletta "normale", per concludere infine con la batea al solito modo.

                                                                            Valerio, Daniele e Matteo

 

 

 

  NOTA BENE. La canaletta (o canalina, scaletta) è un attrezzo utilissimo ma non indispensabile: se non la si avesse si può invece procedere tranquillamente con la sola Batea oppure, non disponendo neppure di quest'ultima, utilizzando una semplice bacinella di adeguata misura. Purtroppo però, va da sé che agendo nel medesimo posto con sola batea, non si potrà trattare la stessa quantità di materiale rispetto alla canalina, e da questo ne deriva che i ritrovamenti totali saranno di gran lunga molto inferiori.

 

 

P.s. Per altre info su come si comporti l'oro nella canaletta, VEDI QUI.

Ps: Per uno studio descrittivo sul piazzamento della canalina Vedi QUI.

 

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