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la canaletta di Mauri

 

 

pubblicazione di Miniere d'Oro(2003) web.tiscali.it/minieredoro(2004) www.minieredoro(2006 / 2023)

 

 

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NOTA DI Z.G. Una breve scheda, ma ricca d'informazioni e belle foto, che sintetizza  note utili sull'oro del rio Gorzente (molto apprezzato dai collezionisti di "micro"), e le caratteristiche nel dettaglio di una personale canaletta "moderna".

Pagina a cura di

Vittorio Mauri.

 

 

Le mie prime ricerche nel torrente Gorzente risalgono al 2011 insieme all’amico Alberto Toscani.
Abituato alle ricerche nel fiume ticino, nell’elvo ed in altri abbastanza ricchi in oro, rimasi un pò deluso dalla scarsità quasi estrema delle pagliuzze che in esso si potevano raccogliere. Anche le dimensioni degli esemplari (salvo casi rari e isolati) raramente superano i due mm.
Quando però guardai le scagliette al microscopio rimasi incantato e affascinato dalle forme splendide e incredibili che l’oro di quel "rio" presentava. Dopo la prima ricerca ne feci altre sei negli anni a seguire ed ora mi trovo in collezione grammi 0.67 di oro del Gorzente. Da ciò si deduce che mediamente l’oro raccolto in una giornata arriva a malapena ad un decimo di grammo, e quando va male puoi tornare a casa a mani praticamente vuote. Infatti nell’ultima mia uscita ho raccolto solo grammi 0.02 dopo 6 ore di lavoro intenso e tutto fatto a piatto. Con me c’era mia moglie che è stata più fortunata (e brava) con un raccolto di grammi 0.05 con tre belle scaglie d'oro che potete vedere nelle 3 foto che ho allegato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA CANALETTA. Per non affaticare mia moglie ho posizionato la mia canaletta (è la prima volta che la uso sul Gorzente) e ho visto che lavora splendidamente. La canaletta è divisa in 5 parti: la prima parte dove si mette il setacciato con una piccola paletta è perfettamente piana seguita da una seconda parte fatta dal centorighe. Queste due parti sono fisse, incollate alla canaletta. La terza parte è composta da un unico pezzo ritagliato da uno stampo in gomma acquistato da un amico cercatore che li produceva, formato da 8 righe più grandi del centorighe ed una riga di quadrettato grosso. La quarta parte è uno stampo in gomma fatto a gradini come quelli delle canalette tradizionali e per ultima la quinta parte che è un quadrettato in gomma fatto in più righe.

La terza, la quarta e la quinta parte sono tutte rimovibili separatamente.

 


 

Se la canaletta lavora bene, sull’ultima parte (la quinta) non si dovrebbe trovare oro o perlomeno solo qualche rara scaglietta sfuggita dalle altre trappole quando il materiale da trattare vi è stato immesso troppo velocemente, senza lasciare tempo all’acqua di portar via lo sterile tra una palettata e l'altra, oppure perché una scaglia abbastanza grande e sottile può "prendere il "volo" e passar oltre, ma depositandosi comunque nei grossi quadretti finali atti allo scopo.

Sul rio Gorzente, quando lavai la canaletta, sulla parte 5 non c’era oro, sulla parte 4 una sola scaglia grossa a forma di pepita tondeggiante da 3 millimetri, sulla parte 3 alcune scagliette tra 1 e 2 mm. e sulla parte due solo le più piccole fino ad 1 mm.
Usando questo tipo di canaletta che ritengo unico (ricavata da una KEENE acquistata anni fa in Svizzera e modificata radicalmente), il lavaggio del concentrato rimasto nella canaletta viene eseguito in modo rapido e sicuro. Per conoscenza, la canaletta qui decritta è lunga cm. 85 e larga cm. 25.

 

                                                                                           Vittorio Mauri

 

 

Oltre ai diritti del Sito, testo e foto di questa pag. sono di propr. Mauri V.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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