Sito di Zappetta Gialla sull'Oro.

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Prima esperienza [2]

 

 

pubblicazione di Miniere d'Oro(2003) web.tiscali.it/minieredoro(2004) www.minieredoro(2006 / 2023)

 

 

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Si tratta di un dialogo tra Mirko Jori e il sottoscritto tramite Facebook e che poi Mirko mi ha concesso di riportare qui, inviandomi inoltre le foto al merito.

 

 

 

 

Pagina  realizzata con la  collaborazione di Mirko Jori.

 

 

 

MIRKO. (...) vorrei farti tre domandine. Io e dei miei amici vogliamo cimentarci in questo bel passatempo abbiamo intenzione di recarci a Cerrione sull'Elvo dal 4 al 9 marzo e avremmo individuato delle punte da google maps (...).

1. Le punte che abbiamo trovato secondo te possono andare? abbiamo seguito le istruzioni dal tuo sito, ma ovviamente ne capiamo poco.

2. abbiamo scelto Marzo perché dai rilevamenti delle stazioni idrografiche di Carisio è il mese in cui l'Elvo è più basso; è una buona idea andarci a Marzo secondo te? Considera che ci facciamo 700 km per quest'hobby.

3. Per quanto riguarda la scaletta, noi abbiamo una sluice box con miners moss, quel tappeto che và poi lavato: secondo te, sarebbe meglio la scaletta tradizionale o può andar bene questa versione dotata di traversini in cima e scanalature in fondo? Considerato che lo facciamo per passione ci basterebbe trovare 2 o 3 "colori" a fine giornata, ma come ripeto siamo nuovi a questa esperienza.

ZG. Ciao Mirko, la distanza che coprirete è decisamente molta, ma purtroppo lo è anche il rischio che le cose non vadano nel modo sperato. Dico questo non per deresponsabilizzarmi, ma semplicemente perché la validità delle singole "punte" (pure quando le si conosce già di persona) può variare significativamente di anno in anno. In sostanza, all'arrivo di ogni nuova stagione (nel contesto oro alluvionale) è un po' tutto da rivedere o confermare, tant'è che pure le punte classiche (cioè quelle che per diversi anni consecutivi si sono mostrate sempre fruttifere) che suggerisco nel sito sono ormai troppo datate per poter offrire garanzie. Naturalmente, con un minimo di pratica una volta che si è sul posto ci vuole poco per rendersi conto se insistere lì o cercare "a vista" una curva migliore del fiume e va inoltre detto che avreste in ogni caso un paio di questioni fondamentali a vostro favore: la prima è che se ho ben capito sareste disposti anche ad accontentarvi di non fare per così dire indispensabilmente "bottino", e la seconda è che le sponde dell'Elvo di oro ne hanno veramente parecchio (compresa la zona di Carisio), quindi mettendo insieme questi due fattori a mio avviso sarebbe ben difficile che tornaste a casa scontenti senza averne trovato almeno un pochino.

Sulle coordinate che mi indicate non mi esprimo perché, sia per quanto appena detto sia per altri motivi, evito sempre di dare garanzie: mi sentirei un irresponsabile.

Il periodo di cui parlate va di norma benissimo, ma considerate che probabilmente farà ancora un po' ... freschino: ciò che occorre, come già sapete, è che dopo le piene invernali l'acqua si sia nuovamente riabbassata il più possibile, quindi saranno validi anche i mesi seguenti a Marzo.

Per quanto riguarda la canaletta, sicuramente quella tradizionale coi semplici gradini (senza tappetino) è la migliore: disponendone, su quei grandi fiumi si usano soprattutto quelle belle larghe (60cm o più) perché così "lavorano" meglio e più velocemente sia loro sia noi stessi, ma quest'ultima cosa sulle dimensioni non è certo indispensabile ed è solo una questione di praticità.

MIRKO. Un altra domanda: purtroppo non disponiamo della canaletta normale, pensi che dobbiamo cambiare la nostra (stile americano con tappeto) con quella che dici? Perché "va bene" la passione che ci metteremo, ma sono altri 80 euro.

ZG. No, non dovete cambiarla assolutamente: io vi ho solo indicato la condizione secondo me ideale (opinione personale e quindi anche discutibile) per la tipologia del nostro oro alluvionale. Anche con la vostra canaletta potrete ottenere risultati eccellenti ed il sistema migliore, tra l'altro semplicissimo, per accertarsi che l'attrezzo stia funzionando a dovere consiste nel verificare ogni tanto che non presenzi oro sia nel suo ultimo tratto più a valle (questo semplicemente a vista) sia già oltre la canaletta (questo raccogliendo occasionalmente qualche manciata del materiale immediatamente lì ricaduto nel fiume e lavandolo con la batea. Questi sono i test classici che si fanno sempre e in ogni caso, perché servono anche all'inizio della giornata (cosa fondamentale, ricordatevelo) per esser sicuri di aver posizionato bene la canaletta. Considerate infine che analizzando il materiale già uscito dall'attrezzo, se individuerete polverino d'oro è cosa accettabile e normale, mentre le scagliette ecc. non dovranno arrivarci se non in casi isolatissimi (...la perfezione è d'un altro mondo). Se a cose fatte mi direte com'è andata, mi farà piacere.

MIRKO. Pubblicheremo le foto sulla tua pagina quando sarà, se vorrai e grazie ancora (...) perchè altrimenti avremmo continuato a estrarre magnetite nei fiumi della Sabina.

Sentendo i colleghi della "spedizione" abbiamo deciso che agiremo con entrambe le canalette, sia con quella suggerita da te (che abbiamo ordinato da PARACHINI.COM) sia con quella stile americano: andando in quattro e con due canalette, almeno lavoreremo il doppio della terra.

 

 

Ponte a Cerrione: in rosso, punti dove abbiamo agito

 

 

MIRKO. (...) visto che ci hai dato una grandissima mano voglio rilasciarti la storia dei nostri 5 giorni in riva al torrente Elvo.

Il primo giorno abbiamo scavato lungo la punta del tuo sito internet (Cerrione), ma causa maltempo non abbiamo potuto continuare li, poi il terzo giorno grazie ad un signore chiamato Adriano abbiamo capito che sbagliavamo l'inclinazione della canaletta; egli ci mostrò lì come utilizzava e posizionava la sua, e i risultati a quel punto cominciarono a venire.

Venti metri prima del ponte di Cerrione si trovava un'isolotto nel mezzo del torrente e decidemmo di considerarlo come una punta, forse a torto, forse a ragione: cominciammo a scavare, 8 pagliuzze e Adriano ci confermò che era oro (essendo alla prima avventura non potevamo riconoscerlo). Il giorno seguente invece, mentre ci stavamo incamminando verso l'isolotto notammo proprio sotto al ponte una scia di ciottoli che correva a 6-8 metri dalla riva effettiva del torrente: ipotizzando che fosse la riva della piena, facemmo una considerazione e cioè che se il torrente in piena deposita, e come è noto deposita sui lati delle "curve" quando è in piena, la curva è spostata qui su questo argine lungo 70 metri circa (naturalmente era un  discorso totalmente auto-prodotto da 4 neofiti e di cui quindi ti chiedo anche di dirci se i risultati ottenuti siano solo stati ritrovamenti fortuiti o meno). Su questo argine finto trovammo circa 23 "colori", uno anche di 0,38 cm e due intorno ai 0,21-22; gli altri, tutti piccini, come da foto qui sopra.

Il giorno seguente partimmo, e torneremo, non per diventare ricchi (perché puoi scavare quanto vuoi, ma conta con chi scavi, dove scavi e soprattutto la compagnia e la natura, non quanto trovi).

 

NOTA DI ZG. Chi si accontenta gode e secondo me in questo caso i nostri amici ne hanno tutto il diritto !!!

Analizziamo la vicenda in  modo ordinato: Mirko & C. abitano assai lontano dal classico deposito di oro alluvionale del nostro Paese, ma l'argomento li intriga assai e dopo aver fatto qualche infruttuoso tentativo nei corsi d'acqua delle loro parti decidono di regalarsi una bella vacanza al Nord per vivere letteralmente una bella avventura (presso uno dei fiumi più validi) che difficilmente scorderanno. Loro stessi sanno per primi che non essendo pratici rischiano ugualmente di tornare a casa a mani vuote, quindi ancor prima di partire considerano saggiamente l'avventura già "uno scopo" fine a se stesso e che li gratificherà in ogni caso al di là dell'oro che con ogni sforzo cercheranno d'imparare a trovare.

Questo secondo me è proprio il vero spirito del cercatore d'oro, che qui è addirittura portato agli estremi, e si mostra perfettamente all'opposto di quello ad es. riguardanti le persone che fanno solo le cosiddette gare e l'oro in realtà non lo vanno quasi mai a cercare.

I risultati ottenuti da Mirko & C. come da foto, e leggendo il loro testo, sono per loro sicuramente stati appaganti: certo avrebbero potuto trovarne di più (soprattutto azzeccando un po' meglio la punta), ma è altrettanto certo che o per un motivo o per l'altro potrebbero anche averne trovato meno se non addirittura niente. Va infatti considerato che questi cercatori venivano da molto lontano, non conoscevano assolutamente la zona, erano alle primissime armi e ciò nonostante i "colori" di cui parlano (simpatico nomignolo, mia figlia da piccola, i miei li chiamava sassi gialli) li hanno trovati ed hanno imparato a cercarli: sì, perché da questa esperienza hanno sicuramente imparato diverse cose al merito. Bravi!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

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