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i tre gruppi di rocce

 

 

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In natura esistono diversi tipi di rocce perché ad ambienti diversi corrispondono rocce diverse ed esse sono state geologicamente classificate (a seconda della loro origine e formazione) in rocce ignee, sedimentarie e metamorfiche.

 

 

 

 

LE ROCCE IGNEE. Si tratta di rocce che allo stato fuso erano più leggere di altre, per cui si accumularono spontaneamente nei livelli più superficiali del globo formando la cosiddetta crosta continentale. Esse sono costituite per la maggior parte da Silicie (70% circa), Alluminio, Ferro, Calcio e oltre ad essere dunque quelle più vicine alla superficie, rappresentano anche il tipo di roccia che sulla Terra cristallizza più facilmente, contesti che al lato pratico la rendono la più utile ai cercatori di minerali. Le rocce Ignee si dividono a loro volta in intrusive, effusive e filoniane: le prime non raggiunsero (a quei tempi) la superficie ma si solidificarono "al chiuso", mentre le effusive giunsero all'esterno ancora liquide sottoforma di lava o magma. Da questo ne deriva che alcune "differenti" rocce hanno addirittura identica composizione chimica, ma riportano diverso nome perché si presentano con aspetto disuguale: le intrusive infatti hanno una grana strutturale più grossa delle effusive perché impiegarono maggior tempo a raffreddarsi rispetto a quelle giunte in superficie. Per quanto riguarda invece le rocce filoniane, come già lascia intuire il nome, si tratta di rocce ignee che al loro stato liquido s'intrufolarono in spaccature di roccia già solida, riempiendole per poi "raffreddarsi" a loro volta; un esempio classico é dato dalle bianche vene (filoni) di quarzo che si notano facilmente sulle pareti rocciose delle montagne.  L'immagine sottostante mostra il processo di formazione delle intrusive ed effusive; seguono i nomi di alcune loro rocce: le voci allineate costituiscono vicendevolmente il tipo di roccia equivalente nell'altra situazione perché hanno identica composizione chimica.

Approfondimenti di questa pagina

 

 

 

 

 

 

 

 

 ROCCE INTRUSIVE          ROCCE EFFUSIVE

 

 

 

Gabbro                 =                Basalto

 

Diorite                 =               Andesite

 
 

    Granito                 =        Riolite, Ossidiana

 
 

LE ROCCE SEDIMENTARIE. Si tratta di un tipo di rocce che si sono formate nei modi più diversi, e se le rocce ignee costituiscono la maggior parte della crosta terrestre, anche le sedimentarie occupano, per altri motivi, un ruolo importante in detto ambito.

 

 

 

 

Ecco come si formano: quando il materiale sciolto nell'acqua, per azione della gravità si deposita sul fondo di un bacino, avviene appunto la cosiddetta sedimentazione. Questo avviene indipendentemente dalle dimensioni del bacino di cui sopra, ma sicuramente i fenomeni più consistenti di questo processo si svolsero sul fondo dei mari e degli oceani. Infatti, piante, sabbia, pietrisco, fango e simili vengono costantemente trasportati dai fiumi sino al mare, dove si mischiano a sale ed altri composti locali quali ad esempio residui di pesci morti eccetera: il tutto va ad accumularsi (sedimentarsi) sul fondo marino e lì la pressione delle acque, unita a l'azione chimica che si crea quando quei corpi variegati entrano in contatto tra loro, stratifica il materiale , il quale viene inoltre gradualmente compattato dal peso di altro materiale in arrivo e, a lungo andare, si trasforma in roccia appunto definita sedimentaria. Queste rocce, a seconda della loro costituzione sono suddivise in "clastiche" (se di origine minerale), "organogene" (se costituite da materiale organico quale corallo, conchiglie o legno), oppure "chimiche" (quando si tratta di precipitati di soluzioni chimiche); i calcari e le dolomie sono assai frequenti tra le rocce sedimentarie e qui a lato pagina c'è una scheda che li descrive.

Infine, una curiosità: le rocce sedimentarie più antiche della Terra si depositarono tremila milioni di anni fa, prima ancora che l'atmosfera fosse del tutto compiuta.

LE ROCCE METAMORFICHE. Le rocce metamorfiche sono dette così perché furono sottoposte a variazioni della loro struttura e composizione. Si tratta infatti di rocce ignee o sedimentarie che hanno subito profonde trasformazioni e le principali cause di questi loro mutamenti sono solitamente da attribuirsi al  calore e/o alla pressione che le interessarono in determinate situazioni.

Può accadere infatti che masse di magma fuso vengano a contatto con rocce già consolidate: da questo contatto deriveranno rocce metamorfiche. Idem dicasi quando rocce soprastanti esercitano una pressione (peso) elevatissima sugli strati inferiori. Queste trasformazioni avvengono in rocce e minerali già allo stato solido, per cui si verificano in perpetuo anche ai giorni nostri: il calore e/o la pressione causano la rottura dei minerali con conseguente necessaria riorganizzazione dei loro atomi in nuove strutture più compatibili alla situazione. Un esempio evidente é dato dalla Mica e dai Granati, due minerali che stanno spesso e volentieri insieme: la prima si è formata e cristallizzata allineandosi e stratificandosi in foglie sottili a causa delle pressioni locali, mentre i granati, avendo struttura assai più robusta si sono sviluppati minerali muscovite e apatite rosa egregiamente in ogni direzione. Anche la foto qui a lato riporta un chiaro esempio del discorso di cui sopra: si tratta di grigi cristalli di Muscovite (é una delle tante varietà di Mica) associati a cristalli di Apatite: come si può notare gli atomi di questi ultimi sono ben distribuiti in ogni verso perché la durezza di questo minerale corrisponde a valore 5 nella Scala di Mohs, mentre la Muscovite si aggira solo sul 2.

 

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