Sito di Zappetta Gialla sull'Oro.

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E' un Sito sull'oro con centinaia di pagine utili alle vostre ricerche e dispone anche di Facebook per dialogare ecc. Per la Posta in generale: ho sostituito la mia precedente pagina Facebook (si può ancora consultarla, ma non più scriverci) con una nuova in formato Gruppo, la cui iscrizione è assolutamente gratis e dove potrete inserire domande o argomenti aggiungendo vostri "post", oppure rispondere e dialogare in quelli di altri già presenti.

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Val d'Aosta [tutto]

 

 

pubblicazione di Miniere d'Oro(2003) web.tiscali.it/minieredoro(2004) www.minieredoro(2006 / 2023)

 

 

 

Oro a parte, per chi invece volesse vedere molte fotografie generiche sulla V. d' Aosta, un buon sito é  www.valleedaoste.info.

                   

IL MONTE CERVINO, BELLISSIMO, E' SITUATO IN CIMA ALLA VALTOURNANCHE

                                                                                 monte Cervino
 

Già dal tempo dei Romani i filoni (soprattutto quelli di quarzo) della zona non ebbero per così dire pace e a ben guardare i travagli in questione iniziarono anzi assai prima, probabilmente già dal tempo dei Salassi. Di questi ultimi però si sa oggettivamente ben poco, per cui è forse meglio non lasciarsi andare a presunte congetture, anche se un qualche ruolo nella storia mineraria locale lo hanno senz'altro avuto.

La Valle d'Aosta è stata dunque oggetto di ricerche minerarie sin dai tempi più remoti e non solo per l'oro le cui miniere sono qui a lato descritte, ma anche per l'argento, rame, ferro, amianto e altro.

Va però precisato che se si esclude il ricco distretto aurifero di Challand, localizzato in Valle d'Ayas e che contiene sia oro nativo sia oro estratto dai solfuri, nel resto della Val d'Aosta i metalli riguardano QUASI sempre la seconda delle tipologie di giacitura sopraccitate, fattore questo che non viene certo incontro alle ricerche amatoriali.

NOTE STORICHE DA DOCUMENTI MINERARI ANTICHI.  1275/1276: atti di quegli anni ci fanno sapere che il conte di Savoia inviò due orefici ad analizzare la miniera d'oro nella valle di Champorcher. 1279 (circa): documento che descrive lo stipendio dato ad Alvernino, per la miniera di Bard, e al cappellano di Champorcher per la custodia dell'oro che lo stesso Alvernino lava dalla terra.

 
 

Per servizi fotografici durante lo svolgimento di attività sportive (e non solo), con possibilità di foto stampate e vendute già direttamente sul posto potete riferirvi al sito foto eXtreme. Tel. 3483008933 oppure 3478804318.

 

 

 

 

 

 

 

 

Approfondimenti di questa pagina

 

Emarese [oro]
Settarme [amianto]
Lillianes a Gressoney
Miniera d'Herin (rame)
Petit Monde (rame)
Saint Marcel
Val d'Ayas [oro]

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Per la Rete. Oltre alle conseguenze nelle quali spesso s’incorre, tipo intervento da parte di terzi legittimamente interessati (un esempio), copiare o utilizzare contenuti d’altri siti porta quasi sempre a risultati screditanti per il proprio lavoro, soprattutto nel caso il materiale fosse tratto da web ben conosciuti e molto visitati i cui utenti, nel caso appunto ravvisassero (accidentalmente?) il contesto di cui sopra, considererebbero detta scopiazzatura come rivelatore della mancanza di buon gusto oltre che di idee nei confronti del gestore del sito in “odor” di plagio . In ogni caso si tratterebbe di un gesto che, al di la delle apparenze iniziali, non offrirebbe al proprio web alcuno sviluppo positivo per il semplice motivo che non è generato da un’azione costruttiva bensì passiva.  A mio modesto avviso, un sito per risultare interessante deve avere una propria personalità nella scelta dei contenuti e nel modo in cui questi vengono presentati: meglio ancora se caratterizzato da alcune informazioni non  facili da reperire. Altro che copiare da altri siti. Per il cartaceo. Talvolta vengo a sapere che qualcuno ha utilizzato paragrafi del sito nella stesura di qualche suo lavoro su cartaceo (libri ecc.): non mi riferisco certo ai seri scrittori e giornalisti che con una comune richiesta di autorizzazione via e-mail (la concedo sempre, salvo particolarismi) mi appagano anzi di soddisfazione per quanto concerne la mia attività in rete (e ciò mi basterebbe), ma piuttosto alle persone che pubblicano il contesto non solo senza chiedermene per semplice formalità il consenso, ma addirittura senza la buona educazione di citare, nel prodotto finito, il fatto di avere in qualche misura attinto anche dalle mie pagine. Non riporto per esteso le credenziali dei "maldestri autori" dei quali mi sono finora accorto perché ritengo che i loro nomi (e pubblicazioni annesse) non meritino qui di essere "pubblicizzati" in alcun modo, cioè esattamente al contrario e nel rispetto di come invece solitamente mi comporto con tutte le persone che mi contattano in simili circostanze e delle quali in seguito io segnalo appunto con piacere (è nell'interesse informativo del sito) la pubblicazione che li riguarda. Insomma, una questione d'impostazione e correttezza reciproca che tra l'altro può solo agevolare entrambi.