Sito di Zappetta Gialla sull'Oro.

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Canaletta con Spia

 

 

pubblicazione di Miniere d'Oro(2003) web.tiscali.it/minieredoro(2004) www.minieredoro(2006 / 2023)

 

 

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E' una pagina preparata per così dire a due mani perché Francesco Di Maria mi ha inviato la foto, mentre al testo descrittivo ho invece provveduto io (zg).

 
 
 

Evidentemente l'amico Francesco in questo periodo si è dato un gran daffare con le canalette che servono a trovare oro; dico questo perché, dopo aver contribuito al Sito con l'attenta descrizione di una canaletta "classica" che si è costruito da sé ed aver poi continuato con una versione ristretta della medesima che si presenta particolarmente utile nei torrentelli di montagna con poca acqua o spazio per piazzare quelle dalle dimensioni normali, adesso mi ha inviato la foto qui sotto e nella quale si nota subito che sull'attrezzo presenzia la cosiddetta "Spia", argomento sostanziale di questa pagina.

 

CANALETTA PER TROVARE ORO, CON SPIA.

 

La Spia vide nella storia il suo maggiore apprezzamento da parte dei cercatori d'oro ticinesi, le cui scalette infatti disponevano sempre di detta peculiarità. Si tratta in sostanza di una sorta di piccolo incavo, di adeguata forma e dimensione, situato nella parte alta della canaletta, cioè sul piano stesso adibito al versamento del materiale da lavare (quindi a monte del primo scalino): il suo posizionamento preciso è dunque interposto tra la presunta zona in cui solitamente rovesciamo il terriccio aurifero ed il primo scalino, avendo inoltre cura che esso sia situato centralmente rispetto alla larghezza della canaletta.

Lo scopo della spia, come già dà a intendere il suo nome stesso, è quello d'indicare sbrigativamente la qualità del materiale che si sta via via trattando; in pratica essa raccoglie già temporaneamente una  una piccola parte dell'oro e minerali pesanti trattati, e questo permette appunto di rendersi conto in tempo reale di quanto sia ricco o meno quel che si sta lavando.

La Spia dunque non è esattamente un elemento indispensabile, ma che in certi casi si può rivelare particolarmente utile, come ad es. quando si è incerti su quale sia l'esatto punto più redditizio di una stessa punta: in tal caso infatti, anziché star lì a far ripetuti sondaggi isolati qua e là con la batea, si può iniziare ad usare direttamente la canaletta osservando mano a mano cosa si sofferma nella Spia

Approfitto di questa bella fotografia per ricordare infine alcune nozioni fondamentali sul corretto posizionamento della scaletta, qui infatti applicati. I massi posizionativi sopra servono a fissare bene l'attrezzo di modo che la corrente non la sposti: a monte della canaletta c'è un breve spazio in cui l'acqua si mostra apparentemente calma, e questo serve a far sì che il conseguente flusso d'ingresso sia sempre costante e soprattutto omogeneo. Come si nota, per ottenere questo la corrente viene qui "radunata" con l'aiuto di un paio di assicelle supplementari, cosa altrimenti normalmente realizzabile creando due semplici file di pietre, ma evidentemente Francesco quando cerca oro ... non si fa mancare nulla; quello che l'immagine non mostra (ma probabilmente c'è e non la si vede per via della prospettiva da cui è ripresa la foto) è invece la cascatella che l'acqua deve formare quando esce dall'attrezzo e che ha lo stesso scopo della chiazza d'acqua calma a monte sopradescritta, cioè di far scorrere con fluidità la corrente.

 

                                                      Vai alla prima pagina delle canalette di Frenk.

 

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