Sito di Zappetta Gialla sull'Oro.

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analisi varie di Belloni

 

 

pubblicazione di Miniere d'Oro(2003) web.tiscali.it/minieredoro(2004) www.minieredoro(2006 / 2023)

 

 

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Pagina a cura di Fabio Belloni.

 

 

Ho campionature sicure di 19 fiumi o torrenti (in taluni casi con presenza di oro in più punti) e precisamente: Elvo, Dora Baltea, Malone, Olobbia, Ticino, Sesia, Adda, Serio, Oglio, Marmazza, Cervo, il Marcova, Orco, Orba, Po, il Valsorda, il Viona, il Piota e lo Scrivia.

Questo a Marzo 2016 ... poi vedremo.

 

Ho svolto ricerche con piazzamento di canaletta, ma con esiti negativi, anche se con buona presenza di concentrato pesante e talvolta persino abbondanti pallini di piombo: presso l'Alto Adda (sotto a Sondrio), il Mallero, Pioverna, Visone, Tanaro, Rovasenda e l'Agogna.

Questo a Marzo 2016 ... poi vedremo.

 

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Le campionature sopramenzionate sono assolutamente sicure: in caso di "uscite di ricerca" ho sempre avuto molta cura nel risciacquare bene le canalette e questo per evitare appunto dei possibili "inquinamenti", cioè non rischiare di mischiare oro proveniente da differenti corsi d'acqua.

L’estrazione ha seguito tecniche diverse a seconda dei fiumi e delle condizioni trovate, a volte non semplici.

Il più delle volte la cernita a canaletta è stata fatta usando il doppio canaletto (80+80 cm.) e questo per poter alimentare con forte flusso d’acqua e trattare buoni volumi di sabbia.

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Quanto ai "fallimenti", sono il primo a dire che in alcuni torrenti visitati l’oro sia sicuramente presente, ma ci sia stato un qualche errore nella ricerca: qui a seguire, le mie riflessioni al merito.

Il Visone è sicuramente aurifero: ho fatto due uscite, una col canaletto in una curva che non mi convinceva sin dall’origine, ma volevo fare un primo test. L’altra solo a batea, risalendo un lungo tratto e ottenni di conseguenza  molti concentrati pesanti, in qualche punto caratterizzati da solfuri metallici (pirite o simili); rimango comunque convinto che l’oro, segnalato storicamente, ci sia, eccome!

Idem il Tanaro: ho fatto una sola uscita in una zona con alveo molto ampio, senza trovare un punto che mi convincesse. Il tentativo di lavaggio è stato fatto nel pomeriggio, solo per fare una prova (nota di z.g. Vedi relazione di un altro cercatore).

Quanto al Rovasenda ed all’Agogna, i punti saggiati erano poco adatti, con presenza di troppe prismate d’argine sulle rive. Rivedendo tutto il corso con Google Earth, ho però selezionato altre due zone che mi sembrano promettenti.

Il Pioverna è stata una "scommessa" molto azzardata, volta a verificare se le manifestazioni minerarie a piombo ed argento con ganga baritica della Valsassina contenessero anche oro. Il punto sembrava in effetti molto adatto ed è uscito un mucchio di pallini di piombo.

L’alto Adda nel punto saggiato era in partenza poco adatto, ma mi ero intestardito di voler fare un test.

Quanto al Mallero  il punto saggiato è stato a valle di Torre Santa Maria,  a valle di un grosso masso che mi sembrava potesse creare una zona di deposito.; il saggio in realtà è stato dubbio, perché sono saltate fuori due "micro scagliette". Essendo però rimasto il dubbio di un inquinamento, il test è stato ripetuto, ma con esito negativo. Rimango comunque convinto che in questa vallata l’oro ci sia in più punti e che si debba trovare anche in qualche tratto di torrente.

Ho fatto anche uno sbrigativo "raid" (incursione, nota di z.g.), ma solo a batea, sull’Erro: anche qui sono convinto che la segnalazione storica di oro possa trovare conferma.

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Il problema ricorrente che ho trovato nelle ricerche è stato il costante consolidamento degli argini con blocco dell’erosione delle sponde e modificazioni nel flusso, unito a difficoltà di orientamento nelle carrarecce campestri di accesso, con la necessità di fare chilometri a piedi nelle esplorazioni preliminari, e questo spiega alcuni fallimenti.

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Negli ultimi anni, il tempo che non ho potuto dedicare alle ricerche sul campo, ho cercato di recuperarlo con un certosino lavoro di studio con Google Earth. Ho selezionato qualche decina di località da visitare, alcune delle quali mi danno molta fiducia; con tutto il lavoro fatto (anche sugli avvicinamenti), si dovrebbe andare abbastanza a colpo sicuro e si possono testare a batea anche tre o quattro località per volta, prima di decidere dove piazzare canalette.

E’ che il tempo per far ricerche è sempre più scarso…

 

NOTA DI Z.G. Come si può notare in questa relazione, le ricerche di F. Belloni spaziano da fiumi e torrenti "già risaputi" ad altri nei quali trovar oro è invece un'incognita e la ricerca diventa fine a se stessa, cosa che gradisco molto.

 

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