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Aspirare le scagliette

 

 

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Succhiotto o ciucciotto

 

A cura di

Giuseppe Rizzi

 

 

Succhiotto o ciucciotto: sono termini con cui comunemente noi cercatori d’oro chiamiamo il contenitore in plastica che usiamo per per raccogliere le scagliette d’oro dal fondo della batea selezionandole dalle altre componenti del concentrato. In effetti il termine si presta a fraintendimenti, ma tant’è, l’ho sempre sentito nominare così e tra cercatori ci si intende. Il termine tecnico corretto sarebbe “spruzzetta” e in commercio nei negozi specializzati in plastiche se ne trovano di varie forme e dimensioni, hanno un tappo a vite con un foro al centro dove è inserito, con la possibilità di scorrere, un tubicino con diametro interno di 3-4 mm.. Questo tubicino inserito nel tappo, all’acquisto è molto lungo e curvo e termina con un beccuccio stretto: per l’uso che ne faremo sarà necessario ridurne la lunghezza.

Personalmente la mia preferenza va a quelli in polietilene semitrasparente da 100 cc. e i più pratici da usare sono quelli con la forma a cupola (a destra nella foto).

 


Considerato il costo ridotto (tra 2 e 3 euro) è consigliabile averne un paio a disposizione. Il secondo succhiotto può essere utile per eliminare dal piatto nelle ultime fasi della pulizia gli ultimi granelli di sabbie pesanti, e le piccole grigie scagliette di piombo.

 

Come funziona: se premiamo tra le dita la bottiglietta, questa si schiaccerà riducendo il suo volume interno e quando rilasceremo la pressione, la Aspirare oro dalla bateabottiglietta tenderà a riprendere la forma originaria. Se questa operazione viene fatta tenendo la bottiglietta capovolta e con il beccuccio immerso nell’acqua della batea, aspirerà acqua e quanto nelle vicinanze del beccuccio, sabbia e/o oro a nostra discrezione. Tutto il pesante che avremo aspirato, passato il tubicino ed entrato nella bottiglietta, per il suo peso scenderà a raccogliersi vicino al tappo. A fine aspirazione avremo la bottiglietta quasi colma d’acqua e per poter ripetere l’operazione di aspirazione dovremo di nuovo esercitare la pressione sulle pareti laterali per lo svuotamento. Quel che abbiamo aspirato di pesante rimarrà nella bottiglietta e alla pressione uscirà solo l’acqua.

Avremo due possibilità: schizzare l’acqua in un angolo della batea o sfruttare il Come funziona il risucchio nel dettagliogetto dell’acqua in uscita per spingere le scagliette a raggrupparsi così da poterle subito dopo più facilmente aspirare.

Come scritto sopra, il tubicino andrà accorciato. Quanto più lungo lo si lascia tanta più strada dovranno fare le scagliette d’oro per percorrerlo e, specialmente a fine aspirazione, è molto probabile che alcune si fermino a metà strada venendo poi risputate alla successiva pressione.


Il mio consiglio è di accorciarlo a non più di 7-8 centimetri e i tagli è bene che siano a fetta di salame e fatti in direzioni opposte (notarli nella foto qui sopra): nella parte esterna questo ci permette di aspirare con la bottiglietta inclinata e quindi con la massima visione di quel che si va ad aspirare, mentre nella parte interna il taglio fa sì che il getto in entrata sia indirizzato verso il basso, rispetto a come si tiene la bottiglietta. Spesso quando si ha a che fare con oro molto fine e sottile questo tende a galleggiare all’interno della bottiglietta e alla pressione di svuotamento verrebbe di nuovo risucchiato e buttato fuori. Ora, terminato di aspirare l’oro che avevamo nella batea si toglie il tappo a vite, si sovrappone al collo della bottiglietta un basso contenitore (io uso i vecchi contenitori di pellicole fotografiche ridotti in altezza a 12-15 mm., ma qualsiasi contenitore più basso del collo del succhiotto e di ridotte dimensioni va bene), si capovolge il tutto, si agita un poco per far scendere l’oro e, con una lenta pressione, si svuota la bottiglietta dall’acqua andando a raccogliere tutto l’oro nello scatolino da dove lo recupereremo dopo l’asciugatura.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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