Sito di Zappetta Gialla sull'Oro.

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Sembrava proprio oro

 

 

pubblicazione di Miniere d'Oro(2003) web.tiscali.it/minieredoro(2004) www.minieredoro(2006 / 2023)

 

 

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Questa pagina l'ho preparata insieme a Morgan, che mi ha gentilmente permesso l'utilizzo dei nostri colloqui e delle sue foto (e che foto..!) qui presenti.

 
 

UNA BREVE PREMESSA. Ho deciso di riportare qui le parti sostanziali dei dialoghi che ho avuto con Morgan quando mi contattò per chiedermi se quel che aveva trovato fosse oro o cos'altro, perché mi sembra che leggendone i contenuti per esteso risulti infine abbastanza chiaro quali siano alcuni dei quesiti fondamentali da porsi in simili circostanze e come occorra agire per poter sapere in cosa consiste quel che si ha trovato.

Come potrete constatare leggendo e soprattutto guardando quanto segue, è proprio vero che non è tutto oro quel che luccica; pur considerando che da una foto è difficile giudicare perché non si sa mai quanto i suoi colori siano fedeli all'originale, in questo caso però forme e colori degli oggetti in questione farebbero sobbalzare qualsiasi cercatore (anche esperto) portandolo comprensibilmente a fantasticare sulle famose pepite del Klondike o posti simili.

 

 

D. Ciao Zappetta Gialla, mi chiamo Morgan e sono di Reggio Emilia. Ho bisogno cortesemente di una tua consulenza per un metallo che ho trovato.. e al quale, nonostante mille paragoni con foto su internet, descrizioni, e distinzioni varie.. non riesco a dare una collocazione tra i vari esistenti.. (purtroppo come hai scritto sul sito: "se hai qualche dubbio non è oro"..). L'ho trovato dalle mie parti sepolto nel terreno a circa 20 cm di profondità con un metal detector. Secondo te cosa potrebbe essere? Premetto che ha subito il trattamento che descrivi nel sito per pulire l'oro con l'acido muriatico e l'acqua distillata... (prima presentava in alcuni punti delle incrostazioni nere che l'acido ha rimosso) e che è stato anche lucidato con una spazzola di ferro a setole molto fini...

R. Ciao Morgan: dunque, premesso che nella tua zona a livello geologico non dovrebbe certo sussistere tale tipologia di oro (ammesso e da verificare che lo sia), in ogni caso ho imparato da tempo che non è possibile dare certezze osservando semplicemente delle pur nitidissime foto e questo perché limitando necessariamente le analisi al solo fattore estetico ci sono moltissime cose (esternamente) splendenti e gialle quanto l'oggetto in questione. Questo per dirti che sostanzialmente l'unica persona in grado di stabilire in cosa consista il ritrovato è la stessa che lo ha e può quindi non solo guardarlo, ma anche tastarne la tenerezza ed ovviamente il peso (entrambi scontati nel caso dell'oro). Infine, nel caso di dubbi basta portarlo al più vicino orafo e provvederà lui in un istante a tutto questo.

D.  Ciao Zappetta Gialla, immaginavo che non si potesse scoprire con certezza solo da due foto (io non riesco a capirlo neanche "dal vivo"), però se mi dici che due parametri importanti sono la tenerezza e il peso ... direi che su queste due cose ci siamo...! Il peso notevole, rispetto alle dimensioni, è stata la prima cosa che ho notato subito già la primissima volta che l'ho presa in mano e anche la tenerezza c'è perché l'ho morso come facevano i vecchi cercatori. Poi, il fatto che immerso per ore nell'acido muriatico non si sia minimamente neanche rovinato non è questa quasi una prova certa che si tratti di Oro? Inoltre ho letto su wikipedia che questo acido scioglie tutti i metalli con pochissime eccezioni. Mi dicevi che si può confondere con tanti metalli... ma ci sono altri metalli oltre a Oro, Rame, Argento, Roentgenio, Tantalio, Germanio e Mercurio che possano non subire conseguenze se immersi nell'acido muriatico e che abbiano un colore così simile all'oro? Era comunque mia intenzione portare questo pezzo di metallo da un gioielliere.. ne ho già individuato uno spero abbastanza esperto a Reggio Emilia. Un ultima cosa: viste le leggi vigenti in materia, credi che un ritrovamento del genere (se dovesse essere oro nativo) sia tollerato dalle autorità competenti o che invece raccontando che l'ho trovato scavando nel mio terreno rischio che mi venga confiscato..? Come mi consigli di muovermi in questo senso? Meglio raccontare che è stato un regalo di un mio vecchio zio che cercava oro all'estero..? Anche all'orefice qualcosa dovrò pur raccontare.

 

 

R. Ciao Morgan, secondo me ti fai un mucchio di problemi che in realtà non esistono: all'orafo (non ho parlato di gioiellieri: mi riferisco a quelli che l'oro lo lavorano per fare anelli e altro) non interesserà minimamente sapere come tu ti sia procurato quel che gli fai vedere, mentre per quanto riguarda la regolarizzazione dei ritrovamenti, sulla carta tutti i beni del sottosuolo sono di proprietà dello Stato ed occorrerebbero quindi permessi di ricerca con relative concessioni ecc. per qualsiasi minerale estratto, ma per ovviare a questo basta non divulgare la notizia nei suoi dettagli. Inoltre si può motivare il tutto anche dicendo di averlo comprato ad una mostra.

D.  Ciao Zappetta Gialla, l'ho portato da un orefice e solo a prenderlo in mano lui ha capito che non era oro...; ha fatto una limatura con la pietra di paragone e messo l'acido per vedere se almeno poteva essere un 9 carati, ma niente ...! Dice che secondo lui è uno scarto di fusione del bronzo. Alla fine la tua regola, nella sua semplicità, si è rivelata piuttosto valida perché ... avevo molti dubbi... e infatti non era oro!

R.  Ciao Morgan, queste tue ultime righe, pur descrivendo quanto purtroppo temevo, almeno confermano che hai risolto alla radice il problema e in modo che non lascia più spazio a dubbi. Se ti può consolare si tratta di una situazione nella quale incappano inizialmente quasi tutti: io stesso (beati tempi ormai lontani) confusi da ragazzo il mio primo ritrovamento con quella che in realtà era solo calcopirite.

 

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