Sito di Zappetta Gialla sull'Oro.

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Oro nei microchip

 

 

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Oro schede elettroniche microchipQuesta pagina contiene un dialogo ampiamente sviluppato, sulle possibilità e conseguenti metodi riguardanti l'estrarre (o meglio, ricavare) per via chimica l'oro che è presente nelle schede elettroniche, microchip e via dicendo. E' un concetto che "detto così" potrebbe sembrare a prima vista piuttosto futile o bizzarro, ma vi assicuro che molte persone applicano o sono comunque interessate a questo argomento e lo dimostra ad es. questo post (tratto dai nei miei spazi in Facebook) che come potrete vedere ha dato seguito a numerosi vostri importanti e utili interventi.

 

Dal post iniziale di V. Mainardi. Ciao a tutti, qualcuno che s'intende almeno un pochino sull'estrazione dell'oro per via chimica e vorrebbe avere uno scambio di opinione con me?

Qui a lato un es. di quel che riesco a ricavare / estrarre.

 

Risp. di C. Conti. Estrazione per via chimica da rottami elettronici?

 

V. Mainardi a C. Conti. Sì.

 

C. Conti. Ho fatto qualcosa in passato e secondo me ne vale la pena solo se hai a disposizione grandissime quantità di rottami.

 

V. Mainardi. Sì, esatto, ma basta soffermarsi (concentrarsi, dedicarsi) solo su determinati particolari tipi di microchip e in tal modo i risultati migliorano sensibilmente.

 

V. Mainardi. Con questi (foto a lato) "viaggio da paura", se NON uso acqua regia.

In sostanza il mio problema è che mi sparisce (si dissolve) tutto, ma non riesco a far "ricomparire" l'oro.

Quindi cerco chi mi voglia spiegare dove sbaglio, visto che tra l'altro ho tutto quel che serve a disposizione.

 

C. Conti. Prima si fa sciogliere ciò che non è oro, con acido nitrico, poi si scioglie l'oro con l'acqua regia e si fa precipitare l'oro con un eccesso di polvere di zinco (è un processo molto lento), poi si riscalda al cannello il precipitato portando così a fusione lo zinco (per fare evaporare tutti i residui acidi), e a questo punto si toglie l'eccesso di zinco con un bagno di 24 ore nell'acido cloridrico....

 

Vincenzo Mainardi a Cesare C. Scusa, gentilmente mi potresti spiegare meglio riguardo il bagno di 24 ore con l'acido cloridrico?

 

C. Conti a V. Mainardi Comunque, fai un'acqua regia con il 3% di nitrico, non di più. Il bagno finale nel cloridrico serve a disciogliere l'eccesso di zinco lasciando l'oro. Tieni però presente che il mio è un metodo piuttosto empirico perché non avevo a disposizione altri reagenti e che in ogni caso il sistema migliore è secondo me quello descritto da Paolo Bottari (vedere più in basso).

 

D. Como. Ciao io lavoro in una fonderia ďoro: per lavorarlo chimicamente devi affinarlo con l'acido cloridrico e corrente, così estrarrai l'oro puro.

 

V. Mainardi a D. Como. Eletrolisi? Con acido solforico 98%?

 

D. Como. a V. Mainardi, Noi lo facciamo elettrolitico, mettiamo degli anodi con la corrente e li immergiamo nell acido.

 

V. Mainardi a D. Como. Certo ... ma a casa mi viene difficile: e usate solforico?

 

D. Como. a V. Mainardi. No, cloridrico per l'oro, e nitrico per l'argento.

 

V. Mainardi a D. Como. Comincio a capire e ora mi spiego 2 cose. Io uso cloridrico e nitrico e faccio acqua regia. Per ... bruciare ... uso nitrico che fuma a gogò sprigionando monossido di azoto. Il contesto diventa blu/verde ed é nitrato di rame ... quindi filtro e così facendo tolgo l'oro che è nel nitrato, poi metto del rame che in reazione mi da argento puro. L'oro con acqua regia scompare, filtro ... metto dell'Urea per togliere l'acidità ... e infine aggiungo del metabisolfito di sodio.

Ma una volta fatto tutto questo, dove mi finisce l'oro??? ... visto che a me "precipita" effettivamente di color marrone e poi fondendo non c'è oro, ma solo palline di bora? Questo è il mio problema.

 

P. Bottari a V. Mainardi. L'Urea serve ad abbassare i livelli nitroso/nitrici che danno fastidio alla reazione.

 

Danilo C. a Vincenzo Mainardi. Noi abbiamo dei palloni dove aspiriamo il fango ed evacuiamo l'acqua, così rimane il fango, dopodiché mettiamo il rame in un contenitore bagnato perché tende a essere auto-combustibile e l'oro lo facciamo asciugare in una centrifuga riscaldata per poi fonderlo ottenendo infine oro a 24 carati. Ma tutto questo naturalmente non è facile, o meglio, bisogna avere l'attrezzatura necessaria.

 

V. Mainardi a D. Como. Mi spiegheresti il procedimento?

 

P. Bottari. Con acqua regia devi fare i passaggi di scioglimento e specialmente precipitazione dell'oro in modo giusto e con i prodotti giusti. Una domanda: perché ti scompare il metallo? Che passaggi fai?

 

V. Mainardi a P. Bottari. Ciao, io faccio l'acqua regia con una parte di nitrico, 3 di cloridrico e si scioglie. Aggiungo metabisolfito di sodio, ma la precipitazione ... non avviene ... e sapessi quanto ne ho buttato!

 

P. Bottari a V. Mainardi. NON BUTTARE. Nell'acqua regia con oro devi mettere un po'di urea per eliminare gli eccessi nitroso nitrici, poi utilizza il solfato ferroso diluito in eccesso e fatto stagionare una giornata, quindi versa delicatamente nella regia, girando in modo leggero, si forma un precipitato color tabacco e quello è oro puro da sciacquare per bene per eliminare eventuali residui di acido e infine fai asciugare e fondi.

 

P. Bottari. Dimenticavo, per precipitare successivamente l'argento (vedi scheda dedicata nel Sito) dopo aver tolto l'oro, bisogna aggiungere del comune sale da cucina.

 

V. Mainardi a P. Bottari. Io faccio tutto tranne l'usare il solfato ferroso.

 

P. Bottari a V. Mainardi. Il solfato ferroso viene utilizzato in agricoltura, è di facile reperibilità e con il suo utilizzo ho sempre recuperato tutto.

 

V. Mainardi a P. Bottari. Scusa, gentilmente puoi descrivermi meglio i passaggi del solfato ferroso? Io non ho problemi a rimediare l'occorrente, ma ditemi cosa serve di preciso e dove sbaglio, visto che riesco a  ottenere solo oro a 18k e pochissimo a 24. Grazie.

 

P. Bottari a V. Mainardi. Il solfato ferroso lo devi sciogliere in acqua, la regola è 4 grammi per ogni gr. di oro che si pensa di ricavare. Io seguo il mio sistema, cioè sciogliere il solfato fino a quando non si scioglie più l'eccesso, poi lascio maturare per una giornata. Il giorno successivo verso lentamente fino a che non c'è più precipitazione di oro.

 

V. Mainardi a P. Bottari. E' molto interessante quel che hai scritto; proverò come dici tu perché non ti dico quanto finora me ne sia "sparito" senza più ricomparire, durante i miei tentativi. In sostanza sciogli il solfato fino che non si scioglie più l'eccesso? Perdonami l'ignoranza ... ma non sono ancora sicuro di aver capito bene.

 

P. Bottari a V. Mainardi. Sì, proprio così.

 

A. de Wolf. If you first desolve the other metals in hno3, you keep the pure gold. No need for aqua regia. If you desolve everything in aqua regia, and you put the sodiummetabisulfiet in it, it puts al the copper,silver and nikkel from the electronics also down.

(Nota di Z.G, traduzione automatica con Google, quindi con i suoi limiti): Se prima dissolvi gli altri metalli in hno3, ti tieni l'oro puro. Non c'è bisogno di aqua regia. Dissolvi tutto in acqua regia, ci metti il metabisolfito di sodio dentro, si mette al rame, argento e nikel dall'elettronica anche in basso).

 

V. Mainardi a A. de Wolf. senza acqua regia la vedo dura fare oro puro....

 

P. Bottari a V. Mainardi. A. de Wolf probabilmente vuole dire che prima di mettere le schede in acqua regia, devi trattarle con acido nitrico che dissolve gli altri metalli, dopodiché quello che resta metterlo in acqua regia.

 

G. Bagghi. Prima mettete i componenti nel nitrico, il quale scioglie tutti i metalli tranne oro, poi filtrate, passate in acqua regia e infine metabilsolfito.

 

W. Mus. Mi togliete una curiosità? Poi i liquidi esausti dove li smaltite?

 

D. Como a W. Mus. Vengono filtrati con la soda caustica e lo zucchero e poi li recuperiamo sotto forma di fango aurifero.

 

P. Bottari a W. Mus. Io non uso più acidi da un po', però per le piccole quantità era permesso buttare nella fogna. Personalmente, una volta eliminati i metalli preziosi, facevo essiccare e le polveri le portavo nella discarica per i rifiuti speciali.

 

W. Mus a P. Bottari. Però tante "piccole quantità" infine fanno danni.

 

P. Bottari a W. Mus. Vero, infatti per quello che mi riguarda utilizzavo la seconda opzione: comunque, pensando a quanti prodotti chimici casalinghi vengono buttati in fogna da qualsiasi abitazione ogni giorno,  le quantità di cui parlo io sono "milionesimi", al confronto.

 

L. Rambolecchia. Io lo estraggo dai contatti elettronici usando acido muriatico e acqua ossigenata. Per ora sono arrivato a 1/2 grammo.

 

V. Leone a L. Rambolecchia. Come si fa con l'acqua ossigenata e l'acido muriatico? Quanto di uno e quanto dell'altro?

 

L. Rambolecchia a V. Leone. Rapporto 1 a 1, cioè in egual misura.

 

 

NOTA DI Z.G. 1 Dove necessario ho ritoccato la forma dei testi per renderne più scorrevole la lettura, sempre senza modificarne minimamente la sostanza.

 

NOTA DI Z.G. 2 Se qualcuno gradisce aggiungere sue note, correzioni o approfondimenti ecc. in questa pagina, può inviarmele anche direttamente qui.

 

NOTA DI Z.G. 3 Nel Sito c'è un'altra pagina nella quale viene descritto per esteso come (dettagliatamente) e perché si possa ad es. usare l'Acqua Regia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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