Sito di Zappetta Gialla sull'Oro.

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Dora Baltea

 

 

pubblicazione di Miniere d'Oro(2003) web.tiscali.it/minieredoro(2004) www.minieredoro(2006 / 2023)

 

 

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Descrizione di gita : Fiume Dora Baltea

località Rondissone

a cura di Ugo Magnani

 

 

 

Un itinerario questo che in passato ha dato non poche soddisfazioni non solo a chi scrive, ma sicuramente anche a molti altri cercatori d'oro.

 
 

 

           

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Accesso :Si lascia la Torino-Milano (se non si proviene d'altrove, ovviamente) uscendo al casello di Rondissone; imboccare quindi la statale n°11 e oltrepassare l'abitato di cui sopra per proseguire con direzione Cigliano sino al ponte sulla Dora, poco oltre il quale ci si immetterà sulla sinistra per una stradina sterrata che scende lungo la sponda sinistra orografica [def.] sino a giungere in un punto in cui il fiume si riunisce da una divisione in due bracci avvenuta  più a monte.

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Si consiglia di condurre le ricerche proprio davanti a questo ricongiungimento del fiume e più precisamente nella sua parte più elevata 

ed esterna, cioè vicino all'argine. Sarà comunque bene "allargarsi" e fare diversi assaggi anche nello spazio che è compreso tra l'argine ed il bagnasciuga, nonché sul terrazzo sovrastante l'argine  stesso, per poter infine "lavorare" nella zona che pare più promettente.

 
bullet1. NOTA UTILE: Vedi qualche altra riga a proposito dell'oro della Dora.
 
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2. C'è anche un racconto di Primo Levi che accenna all'oro della Dora.

 

In questo ritaglio, un esempio dei vostri dialoghi sull'oro che avete inserito nella mia pag. FB e che sono quindi consultabili nella medesima insieme ad altri. Dal post di Andrea V : Ciao, Zona Dora Baltea com'è? buona ? Grazie.

R. di Mirko I : Buona, ricorda però di studiare bene le zone, anche dal satellite prima di andare; devi trovare punte buone, o andare su quelle già conosciute, anche se diepnde sempre dalle piene dove si depositerà. R. di Z G: Ciao, solitamente la Dora Baltea può consentire buoni ritrovamenti dopo essere uscita dalla Val d'Aosta e questo perché più a monte il suo corso è contemporaneamente troppo distante sia da depositi primari (miniere, salvo eccezioni) per poter averne ricevuto direttamente i frutti sia dal vasto deposito di oro alluvionale formatosi e situato infatti più a valle (vedi a tal proposito proprio quel che accadde in Val d'Aosta. Da ciò ne deriva che nel lungo tratto interessato da quella regione l'oro che contiene è di norma solo in tracce e comunque finissimo, ma se tu fossi invece a conoscenza di qualche vicina miniera locale allora meriterebbe certo fare ricerche immediatamente più a valle di esse con l'intento di trovare la prima tipologia aurifera sopradescritta. ZG.

 
 

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Per la Rete. Oltre alle conseguenze nelle quali spesso s’incorre, tipo intervento da parte di terzi legittimamente interessati (un esempio), copiare o utilizzare contenuti d’altri siti porta quasi sempre a risultati screditanti per il proprio lavoro, soprattutto nel caso il materiale fosse tratto da web ben conosciuti e molto visitati i cui utenti, nel caso appunto ravvisassero (accidentalmente?) il contesto di cui sopra, considererebbero detta scopiazzatura come rivelatore della mancanza di buon gusto oltre che di idee nei confronti del gestore del sito in “odor” di plagio . In ogni caso si tratterebbe di un gesto che, al di la delle apparenze iniziali, non offrirebbe al proprio web alcuno sviluppo positivo per il semplice motivo che non è generato da un’azione costruttiva bensì passiva.  A mio modesto avviso, un sito per risultare interessante deve avere una propria personalità nella scelta dei contenuti e nel modo in cui questi vengono presentati: meglio ancora se caratterizzato da alcune informazioni non  facili da reperire. Altro che copiare da altri siti. Per il cartaceo. Talvolta vengo a sapere che qualcuno ha utilizzato paragrafi del sito nella stesura di qualche suo lavoro su cartaceo (libri ecc.): non mi riferisco certo ai seri scrittori e giornalisti che con una comune richiesta di autorizzazione via e-mail (la concedo sempre, salvo particolarismi) mi appagano anzi di soddisfazione per quanto concerne la mia attività in rete (e ciò mi basterebbe), ma piuttosto alle persone che pubblicano il contesto non solo senza chiedermene per semplice formalità il consenso, ma addirittura senza la buona educazione di citare, nel prodotto finito, il fatto di avere in qualche misura attinto anche dalle mie pagine. Non riporto per esteso le credenziali dei "maldestri autori" dei quali mi sono finora accorto perché ritengo che i loro nomi (e pubblicazioni annesse) non meritino qui di essere "pubblicizzati" in alcun modo, cioè esattamente al contrario e nel rispetto di come invece solitamente mi comporto con tutte le persone che mi contattano in simili circostanze e delle quali in seguito io segnalo appunto con piacere (è nell'interesse informativo del sito) la pubblicazione che li riguarda. Insomma, una questione d'impostazione e correttezza reciproca che tra l'altro può solo agevolare entrambi.