Sito di Zappetta Gialla sull'Oro.

Vai Home page   Vai al Sommario

 

 

E' un Sito sull'oro con centinaia di pagine utili alle vostre ricerche e dispone anche di Facebook per dialogare ecc. Per la Posta in generale: ho sostituito la mia precedente pagina Facebook (si può ancora consultarla, ma non più scriverci) con una nuova in formato Gruppo, la cui iscrizione è assolutamente gratis e dove potrete inserire domande o argomenti aggiungendo vostri "post", oppure rispondere e dialogare in quelli di altri già presenti.

Per la Posta particolare, invece, cioè dialoghi privati ed esclusivi con giornalisti, enti, collaboratori scrivetemi qui

IMPORTANTE: se nel vostro schermo la tabella centrale, testi ed altro li vedete troppo piccoli potete ingrandire tenendo premuto il tasto Ctrl e cliccando su + o -

 

viaggio nella Terra

 

 

pubblicazione di Miniere d'Oro(2003) web.tiscali.it/minieredoro(2004) www.minieredoro(2006 / 2023)

 

 

Sezioni principali di questo Sito:

Miniere d'Italia

La Valle d'Ayas

Giuseppe Pipino

Il deposito di oro alluvionale italiano

Italia fiumi con oro

Imparare a cercarlo

Attrezzi necessari

Pulizia dei minerali

E' oro? e tipi di oro

Le Leggi sulla ricerca

I cercatori d'oro

Storia oro Italia

I minerali in genere

Club, gare e mostre

Pagina guida per ricerche scolastiche

Oro nel mondo

I vostri racconti

Collaboratori e corrispondenti

   

 

 

 

 

STRUTTURA E COSTITUZIONE DEL PIANETA TERRA: UN VIAGGIO IMMAGINARIO NELLE SUE VISCERE INCANDESCENTI  SINO A RAGGIUNGERNE IL NUCLEO CENTRALE.

 

 

1) COM'E' FATTA.

 

La Terra si formò circa 4600 milioni di anni fa: inizialmente si trattava di una massa per lo più fusa, ma non impiegò molto a raffreddarsi e questo sarebbe dimostrato dal ritrovamento di alcuni zirconi che le odierne analisi chimiche considerano risalire a 4400 milioni di anni oro sono.

Per intraprendere un viaggio che ci conduca al centro del nostro pianeta occorrerebbe (tra le altre cose che lascio immaginare) disporre di un mezzo che resista a pressioni di circa tre milioni e mezzo di atmosfere,  sopportando al contempo temperature vicine ai 5500 gradi. La Terra è costituita, iniziandone la descrizione dalla CROSTA TERRESTRE, che è il suo strato più vicino alla superficie, da diversi strati che hanno una densità via via maggiore mano a mano che si entra in profondità e lo stesso discorso vale per la sua temperatura che aumenta di 25° per ogni chilometro indirizzato verso il suo centro: tale aumento di temperatura è ad esempio già individuabile nelle miniere africane più "penetranti", dove infatti si usano particolari impianti di raffreddamento per rendere possibile il lavoro e la presenza dei minatori.

Dopo esser passati attraverso le rigide rocce che costituiscono la crosta terrestre, arriveremmo al MANTELLO: qui le rocce, dette reidi, hanno proprietà plastiche analoghe a quelle della tenera argilla che conosciamo e le temperature sono già talmente alte che esse si fonderebbero se la cosa non fosse impedita dall'immensa pressione esercitata su di loro mantenendole quindi allo stato semi solido. Incontreremmo qui anche le cosiddette correnti di convenzione, causate queste dall'immenso calore che tende sempre per sua natura a salire e a dirigersi in alto verso zone più fredde, formando appunto delle celle in movimento del tutto simili a quelle che ad esempio si possono osservare  nell'acqua che bolle: in pratica le sostanze più calde e leggere salgono verso la superficie fin sotto la crosta terrestre ed al contempo il materiale più pesante e freddo scende a sostituire gli spazi lasciati vuoti dalle prime. Da considerare al proposito che anche le medesime sostanze, una volta giunte in alto per il motivo sopradescritto, lì si raffreddano ed il loro conseguente aumento di peso le fa ridiscendere nuovamente eccetera, provocando così un vizioso ciclo continuo. Tutto questo agitarsi e fluire perenne rimane solidamente racchiuso e nascosto ai nostri occhi dalla solida crosta terrestre che avvolge il pianeta.

Continuando ad addentrarci in questa visita virtuale, arriveremmo poi al cosiddetto NUCLEO ESTERNO , dove le temperature sono così estreme che il materiale diventa liquido e noteremmo infatti di essere ora immersi in un mare di ferro liquido (cosa scoperta dagli studiosi perché certe onde sismiche non si propagano appunto attraverso i liquidi) e che costituisce praticamente l'unico minerale che incontreremmo da qui in poi. Va ricordato al proposito, come già detto in altra pagina di questo sito, che tutti gli studi sulla costituzione della Terra si possono per ora avvalere, se non proprio "esclusivamente di congetture", anche di risultati reali, ma che comunque sono basati sul comportamento dei vulcani, delle onde sismiche e di poc'altro: questo solo per fare presente che al lato pratico è pur sempre forse ancora un po' tutto da comprovare (semplice riflessione personale di Z.G.) perchè in fin dei conti l'uomo per ora è riuscito a perforare la Terra per poco più di un millesimo rispetto alla sua profondità. In ogni caso, procedendo oltre si arriverebbe infine al NUCLEO, zona come già accennato anch'essa tutta in ferro, ma che torna però ad esser compatta e solida mano a mano che la pressione cresce, nonostante l'aumento di temperatura. Tutta questa enorme quantità di ferro costituente sia il nucleo esterno sia il nucleo vero e proprio determina il campo magnetico terrestre).      

 

All contents copyright
© 2003--2023 VDA
All rights reserved.
No portion of this service may be reproduced in any form.

Posta in generale: ho sostituito la mia precedente pagina Facebook (si può ancora consultarla, ma non più scriverci) con una nuova in formato Gruppo, la cui iscrizione è assolutamente gratuita e dove potrete inserire domande o argomenti aggiungendo vostri "post", oppure rispondere e dialogare in quelli di altri già presenti. Posta particolare: per dialoghi privati (giornalisti, istituti ecc.) scrivetemi invece qui.

Indicazioni stradali con Google

Puoi collaborare inviando materiale generico o resoconti di esperienze personali: le schede riporteranno il tuo nome  (vedi qualche esempio).

Per la Rete. Oltre alle conseguenze nelle quali spesso s’incorre, tipo intervento da parte di terzi legittimamente interessati (un esempio), copiare o utilizzare contenuti d’altri siti porta quasi sempre a risultati screditanti per il proprio lavoro, soprattutto nel caso il materiale fosse tratto da web ben conosciuti e molto visitati i cui utenti, nel caso appunto ravvisassero (accidentalmente?) il contesto di cui sopra, considererebbero detta scopiazzatura come rivelatore della mancanza di buon gusto oltre che di idee nei confronti del gestore del sito in “odor” di plagio . In ogni caso si tratterebbe di un gesto che, al di la delle apparenze iniziali, non offrirebbe al proprio web alcuno sviluppo positivo per il semplice motivo che non è generato da un’azione costruttiva bensì passiva.  A mio modesto avviso, un sito per risultare interessante deve avere una propria personalità nella scelta dei contenuti e nel modo in cui questi vengono presentati: meglio ancora se caratterizzato da alcune informazioni non  facili da reperire. Altro che copiare da altri siti. Per il cartaceo. Talvolta vengo a sapere che qualcuno ha utilizzato paragrafi del sito nella stesura di qualche suo lavoro su cartaceo (libri ecc.): non mi riferisco certo ai seri scrittori e giornalisti che con una comune richiesta di autorizzazione via e-mail (la concedo sempre, salvo particolarismi) mi appagano anzi di soddisfazione per quanto concerne la mia attività in rete (e ciò mi basterebbe), ma piuttosto alle persone che pubblicano il contesto non solo senza chiedermene per semplice formalità il consenso, ma addirittura senza la buona educazione di citare, nel prodotto finito, il fatto di avere in qualche misura attinto anche dalle mie pagine. Non riporto per esteso le credenziali dei "maldestri autori" dei quali mi sono finora accorto perché ritengo che i loro nomi (e pubblicazioni annesse) non meritino qui di essere "pubblicizzati" in alcun modo, cioè esattamente al contrario e nel rispetto di come invece solitamente mi comporto con tutte le persone che mi contattano in simili circostanze e delle quali in seguito io segnalo appunto con piacere (è nell'interesse informativo del sito) la pubblicazione che li riguarda. Insomma, una questione d'impostazione e correttezza reciproca che tra l'altro può solo agevolare entrambi.