Sito di Zappetta Gialla sull'Oro.

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E' un Sito sull'oro con centinaia di pagine utili alle vostre ricerche e dispone anche di Facebook per dialogare ecc. Per la Posta in generale: ho sostituito la mia precedente pagina Facebook (si può ancora consultarla, ma non più scriverci) con una nuova in formato Gruppo, la cui iscrizione è assolutamente gratis e dove potrete inserire domande o argomenti aggiungendo vostri "post", oppure rispondere e dialogare in quelli di altri già presenti.

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Parco Capanne di Marcarolo

 

 

pubblicazione di Miniere d'Oro(2003) web.tiscali.it/minieredoro(2004) www.minieredoro(2006 / 2023)

 

 

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Questa pagina è stata realizzata con l'aiuto di Marco Abbondanza, Mauro Tagliavini, Enrico Bilancioni e Lorenzo Ravatto che qui ringrazio

 
   

Per chi "ambisce" all'oro presente nei tratti di fiume situati nel Parco Capanne di Marcarolo (zona gialla nello schizzo) riporto in questa pagina tutte le parti fondamentali di una attenta e approfondita "ricerca burocratica" che i collaboratori di cui sopra hanno svolto informandosi con cura presso i vari uffici di competenza, dalla quale infine si evince senza ombra di dubbio che in detta area la ricerca amatoriale dell'oro sia diventata al giorno d'oggi tutt'altro che libera (vedi anche il ritaglio qui sotto).

 

Ad esser sinceri va detto che è possibile, anzi taluni lo danno per certo, che i controlli al merito (tanto temuti) non siano particolarmente assillanti o continui ed io stesso (Z.G.) so di persone che oggidì praticano,anche assiduamente la ricerca dell'oro sui torrenti di questo distretto minerario; è bene però tener sempre presente che a rigor di legge il regolamento del parco in questione non consentirebbe tale attività e che se dunque si riesce a praticarla è forse perché i "sorveglianti" (bontà loro) "chiudono un occhio" su tutto quanto.

Per quanto riguarda i confini territoriali del Parco Capanne di Marcarolo, essi sono definiti, dal Piano Stralcio e conseguente regolamento del medesimo, rispettivamente tra la destra idrografica del torrente  Gorzente e la destra idrografica del torrente Piota.

Riporto qui a seguire la parte sostanziale della e-mail "chiarificatrice" che, come accennato, ho ricevuto sull' argomento:

Nel 2014 anche il cercatore Lorenzo si è interessato di persona a questa faccenda, e dopo aver contattato l'ente responsabile chiedendo se fosse possibile cercare oro in detta area gli è stato risposto che è vietato alla luce di una abbastanza recente norma che è la seguente:

3.1 - Prescrizioni in materia di prospezione geologica e raccolta di minerali.

La raccolta di minerali all’interno del Parco regionale è normata dalla L.R. 4/9/1996 n. 65, che rimanda alla L.R. n. 15 del 4 aprile 1995 per il dettato normativo. Fatte salve le norme vigenti in materia, per quanto riguarda l’ambito afferente al Sito di Importanza Comunitaria la prospezione e la raccolta a scopo scientifco (comprovate fnalità di carattere culturale, educativo e pubblicistico) di rocce o minerali in tutto il territorio del SIC / ZPS è da assoggettarsi a Procedura per la Valutazione di Incidenza. Le attività a scopo puramente collezionistico e ludico amatoriale non sono da considerarsi rispondenti alle finalità di conservazione ambientale del Sito e pertanto non sono consentite

 

 

" ... Essendo una località italiana tra le più interessanti dal punto di vista della ricerca aurifera e trattandosi nel contempo di un' area protetta di rilevanza europea, abbiamo ritenuto opportuno verificare di persona quali eventuali requisiti fossero necessari per essere in piena regola con le normative ivi presenti. Da titolari di permesso permanente della Regione Piemonte, nel rispetto della L.R.51 del 04-04- 1995, L .R. 65 del 04-09-1996 e facendo riferimento al “Piano Stralcio delle Aree Aurifodine- interventi di conservazione naturalistica e valorizzazione culturale dell’ambiente geologico e storico-minerario delle valli del Gorzente e Piota”, parte III paragrafo 3.1 “prescrizioni in materia di prospezione geologica e raccolta di minerali”  (presente sul sito del parco), riferendo che si è in collaborazione con te, il tuo sito, con il Dr. Pipino anch'Egli tuo collaboratore e già di loro conoscenza e cooperatore, ci accingevamo a produrre la documentazione richiesta che qui sotto ti descrivo.

Come puoi notare, dal paragrafo citato del Piano Stralcio (link odierno, zg) non è ammessa la ricerca dell’oro alluvionale con mera finalità ludica e collezionistica,

quindi con un poco di presunzione abbiamo dapprima chiesto lumi ad un responsabile (Panizza Gabriele T. 0143-877825) poi fatto la domanda via mail intestando al Dir. dr. De Giovanni Andrea (andrea.degiovanni@parcocapanne.it) descrivendo  le nostre reali finalità (scientifiche, culturali, educative nonché pubblicistiche), la n/s attività sui torrenti, citando il rispetto delle leggi, le n/s collaborazioni, citando il nostro trattato già presente sul tuo Sito e comunque allegandolo e completando con i n/s dati personali.

In seguito la n/s domanda fu esaminata con procedura ufficiale d’istruttoria e ci vennero evidenziate peculiarità, raccomandazioni, nonché l’obbligo di far loro pervenire una relazione dell'attività entro 90 giorni dal sua conclusione, (utilizzabile quest'ultima dall’ente parco per scopi educativi e didattici) e limitando la durata di questo "permesso speciale" alla fine dell’anno solare."

 

 

 

 

 

 

 

 

Approfondimenti di questa pagina

 

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Indicazioni stradali con Google

Puoi collaborare inviando materiale generico o resoconti di esperienze personali: le schede riporteranno il tuo nome  (vedi qualche esempio).

Per la Rete. Oltre alle conseguenze nelle quali spesso s’incorre, tipo intervento da parte di terzi legittimamente interessati (un esempio), copiare o utilizzare contenuti d’altri siti porta quasi sempre a risultati screditanti per il proprio lavoro, soprattutto nel caso il materiale fosse tratto da web ben conosciuti e molto visitati i cui utenti, nel caso appunto ravvisassero (accidentalmente?) il contesto di cui sopra, considererebbero detta scopiazzatura come rivelatore della mancanza di buon gusto oltre che di idee nei confronti del gestore del sito in “odor” di plagio . In ogni caso si tratterebbe di un gesto che, al di la delle apparenze iniziali, non offrirebbe al proprio web alcuno sviluppo positivo per il semplice motivo che non è generato da un’azione costruttiva bensì passiva.  A mio modesto avviso, un sito per risultare interessante deve avere una propria personalità nella scelta dei contenuti e nel modo in cui questi vengono presentati: meglio ancora se caratterizzato da alcune informazioni non  facili da reperire. Altro che copiare da altri siti. Per il cartaceo. Talvolta vengo a sapere che qualcuno ha utilizzato paragrafi del sito nella stesura di qualche suo lavoro su cartaceo (libri ecc.): non mi riferisco certo ai seri scrittori e giornalisti che con una comune richiesta di autorizzazione via e-mail (la concedo sempre, salvo particolarismi) mi appagano anzi di soddisfazione per quanto concerne la mia attività in rete (e ciò mi basterebbe), ma piuttosto alle persone che pubblicano il contesto non solo senza chiedermene per semplice formalità il consenso, ma addirittura senza la buona educazione di citare, nel prodotto finito, il fatto di avere in qualche misura attinto anche dalle mie pagine. Non riporto per esteso le credenziali dei "maldestri autori" dei quali mi sono finora accorto perché ritengo che i loro nomi (e pubblicazioni annesse) non meritino qui di essere "pubblicizzati" in alcun modo, cioè esattamente al contrario e nel rispetto di come invece solitamente mi comporto con tutte le persone che mi contattano in simili circostanze e delle quali in seguito io segnalo appunto con piacere (è nell'interesse informativo del sito) la pubblicazione che li riguarda. Insomma, una questione d'impostazione e correttezza reciproca che tra l'altro può solo agevolare entrambi.