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Nel bergamasco

 

 

pubblicazione di Miniere d'Oro(2003) web.tiscali.it/minieredoro(2004) www.minieredoro(2006 / 2023)

 

 

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Non disponendo sul momento di notizie aggiornate sulla zona in questione riporto un mio estratto da un testo di Rinaldi del 1940, il quale raccoglie documentazioni su antiche ricerche minerarie fatte nel bergamasco. 

 

Ringrazio Giorgio de Lorenzi per avermi fornito l'importante materiale utlile alla realizzazione di questa pagina.
 
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"Il territorio bergamasco ha molte miniere di varie specie; ma il minerale che più vi abbonda é il ferro. Le montagne che formano la valli di Scalve, di Bondione e la Brembana, oltre la Goggia, sono quelle che più racchiudono detto minerale. Sono inoltre presenti anche giacimenti di Piombo, di Rame, di Calamina, di Argento e persino d'Oro.

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Una miniera d'Oro si dice sia stata scoperta in Bordogna: ne riferisce Achille Mozzi nel 1669 e più tardi altri, rifacendosi però probabilmente alla sua testimonianza, ma in realtà non si hanno notizie sicure. Anni or sono si interessarono della questione alcune persone del luogo ma con risultati scarsissimi, se non nulli. Anche tal Maironi da Ponte, accennando alla tradizione secondo la quale si vuole che in Bordogna esistesse anticamente una miniera d'Oro, osserva di aver fatto personalmente accurate ricerche, ma di non esser riuscito a trovarne la minima traccia.

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In Dossena, P. Francesco Celestino, Sacerdote dei Cappuccini, afferma che a quei tempi esistessero miniere d'Oro e d'Argento. Egli asserì, per la precisione, che in Teveno ve ne fosse una d'Argento e, in Zono di Sopra, una d'Oro ed una d'Argento. A proposito di queste ultime, sempre il Celestino disse che in alcuni sepolcri locali si trovarono (anno 1575) diversi danari antichi battuti già in Bergamo ed un anello d'Oro con sigillo improntato. Della miniera di Teveno poi, ci riferisce testualmente:" ...segue verso la terra un gran corpo di vena d'Argento con un sasso sopra, che pare il fiore d'essa vena, tanto bianco che quasi rassembla cristallo...".

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Pare che anche alla Presolana vi fosse un giacimento aurifero: se ne ha notizia per il fatto che nel lontano 1794 furono infatti eseguite "...accurate e segrete indagini per escavazione di vena d'oro e d'Argento in un monte denominato La Presolana..." (nota rinvenibile in alcuni testi).

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Giovanni Da Lezze, in una sua relazione del 21 Ottobre 1596, ci dà altre notizie sui depositi auriferi ed argentiferi del bergamasco. Egli riferisce infatti che "...in valle Cavallina, nel comune di Solto, precisamente sopra il lago di Iseno si é scoperta una miniera che tiene Oro, Argento e Piombo ed i cui lavori sono ancora da iniziarsi...". Riferisce inoltre che a Lovere "...in ripa di detto lago, poco lontano dalla villa detta Volpino, vi é un giacimento di Piombo e Argento lavorato per conto del Duca di Mantova...". Dice ancora, nella sua relazione, che nel territorio di Dossena, Valle Brembana Superiore, si é scoprì a quei tempi un deposito di Oro e Argento in cui non ci si risolse ad iniziarne lo sfruttamento per via delle difficoltà intrinseche che si preannunciavano.

 
 

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