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Settarme [amianto]

 

 

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Art. di Daniela Giachino

apparso su "La Stampa" in data 22 Giugno 2014.

 

Amianto a Emarèse, lavori al via.

                  "Miniera bonificata in 2 anni".

 

Nel cantiere, aria monitorata da tre centraline.

Il materiale sarà isolato e ricoperto da terra.

 

ZONA DELL MINIERA DI AMIANTO A EMARESE/SOMMARESE.

La zona della miniera di amianto a Emarèse.

 

Il conto alla rovescia è iniziato: tra due anni l’amianto a Emarèse sarà solo un ricordo. «Sono previsti poco più di 400 giorni lavorativi - dice il sindaco Lucina Grivon - ma in inverno è difficile valutare la durata degli interventi». La richiesta della bonifica e della messa in sicurezza definitiva delle aree della miniera di amianto di Chassan-Settarme risale al 2002. <<In realtà tutto è iniziato nel 1992 quando l’amianto è stato dichiarato pericoloso - continua Grivon -. Le cave erano già chiuse perché l’attività estrattiva è cominciata nel 1872 e si è conclusa nel 1970. Ai tempi è stata un’importante risorsa perché ha dato lavoro a molte persone. Nel 2002 il Comune e la Regione hanno inoltrato richiesta al ministero per ottenere un finanziamento e dare il via alla bonifica>>. Nell’attesa delle decisioni ministeriali, tra Emarèse e i Comuni limitrofi, Pontey in testa, erano scaturite delle tensioni perché nel 2009 era emersa la possibilità che la discarica di Valloille a Pontey diventasse il centro conferimenti del materiale della bonifica delle miniere di Emarèse. Ma ora, grazie alla decisione di sistemare gli «sterili» in loco, senza spostarli, e il finanziamento di 4 milioni 243 mila euro, la tutela della salute degli abitanti è garantita. A cominciare dall’allestimento del cantiere. <<Sono state installate tre centraline per il monitoraggio dell’aria, controllate dall’Arpa e dall’Usl - dice ancora il sindaco -. Una è a ridosso dei lavori, a Settarme, una seconda a Chassan e una terza a Sommarèse>>.

Piazzate le centraline, è cominciato il taglio di alcuni alberi e l’allestimento di una pista. <<Nei prossimi due anni i 27 residenti di Chassan e i proprietari di seconde case a Settarme, utilizzate quasi tutto l’anno - aggiunge il sindaco - non avranno problemi perché, in tutte le fasi operative, le centraline, attive 24 ore su 24, preverranno qualsiasi impatto sulle condizioni ambientali esterne. Il problema era l’accesso alle case perché le due strade non saranno percorribili in quanto l’intera area sarà chiusa. Per questo motivo è necessario costruire una pista che costeggerà l’abitato per permettere ai proprietari delle case di spostarsi>>.

Inizieranno in seguito i lavori veri e propri. <<Gli interventi prevedono la pulizia del cratere e la sua impermeabilizzazione - spiega il sindaco -. Il materiale sarà poi rimesso in cava e ricoperto di terra vergine. I mezzi verranno decontaminati ogni volta che usciranno dal cantiere. E per evitare che si sollevi del pulviscolo durante l’intervento, l’aria sarà sempre mantenuta umida». Il sindaco conclude: «Sono soddisfatta del raggiungimento di questo importante obiettivo. Le opere consentiranno di migliorare la qualità ambientale del sito e di riqualificare un’area che potrà assumere un ruolo significativo nell’ambito delle attività turistiche>>.

                                                                       Articolo di Daniela Gioachino

 

 

 

 

 

 

 

 

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