Sito di Zappetta Gialla sull'Oro.

Vai Home page   Vai al Sommario

 

 

E' un Sito sull'oro con centinaia di pagine utili alle vostre ricerche e dispone anche di Facebook per dialogare ecc. Per la Posta in generale: ho sostituito la mia precedente pagina Facebook (si può ancora consultarla, ma non più scriverci) con una nuova in formato Gruppo, la cui iscrizione è assolutamente gratis e dove potrete inserire domande o argomenti aggiungendo vostri "post", oppure rispondere e dialogare in quelli di altri già presenti.

Per la Posta particolare, invece, cioè dialoghi privati ed esclusivi con giornalisti, enti, collaboratori scrivetemi qui

IMPORTANTE: se nel vostro schermo la tabella centrale, testi ed altro li vedete troppo piccoli potete ingrandire tenendo premuto il tasto Ctrl e cliccando su + o -

 

Sicilia

 

 

pubblicazione di Miniere d'Oro(2003) web.tiscali.it/minieredoro(2004) www.minieredoro(2006 / 2023)

 

 

 

Cercare oro in Sicilia ? A volte "tutto sta a cominciare".

     
 

Pagina realizzata con l'aiuto fondamentale del Sig  C. Mazzocchio

 
     

 

Il merito di questa pagina va certamente al sig. C. Mazzocchio ed al suo interessamento sulle eventuali possibilità di trovar oro in questa (sua) regione. Egli infatti mi scrisse per comunicarmi di aver notato un fatto piuttosto singolare e cioè che in un negozio di Palermo (Genchi Extreme, via Cavour, 28) tra le altre cose vendono anche l'attrezzatura classica per la ricerca dell'oro nei fiumi. 

Sinceramente la cosa m'incuriosì non poco, soprattutto quando in una sua seconda e-mail mi comunicò di aver contattato personalmente i gestori del negozio scoprendo così che gli acquirenti di detti utensili sarebbero dei geologi e/o appassionati in generis che cercano l'oro sia nelle sabbie e pietre del fiume Simeto, sia nella zona compresa fra i torrenti dei Nebrodi, in provincia di Messina.

In una sua precedente il sig. Mazzocchio  mi aveva già comunicato che a livello storico (epoca greca) risulterebbe l'esistenza di miniere che sfruttavano filoni di quarzo aurifero situati nei monti Peloritani: si tratterebbe dunque della stessa area geografica di cui sopra, per cui le due informazioni si sosterrebbero per confermarsi a vicenda. Da notare che anche a livello geologico, come vedremo a fondo pagina, la situazione è interessante e favorevole. 

Ecco, ora vorrei aggiungere due righe di riflessione. Se non si è a conoscenza di zone aurifere già riconosciute nel tempo e quindi oggigiorno individuabili da chiunque, per una ricerca che "inizi da zero" è certo determinante l'intervento da parte di geologi e studiosi della materia: è però altrettanto vero che, una dopo che l'area (potenzialmente interessante) sia stata localizzata dagli esperti di cui sopra, anche i cercatori amatoriali potranno cimentarsi in dette località e  con ottime motivazioni.

Infatti non bisogna pensare che la ricerca dell'oro sia un' esclusiva riservata all'Italia Settentrionale perché anche in Calabria ad esempio ne è stata segnalata la presenza in una certa misura, per non parlare del ritrovamento avvenuto in in Sardegna in tempi abbastanza recenti e talmente sostanzioso da far avviare la relativa industria mineraria in funzione a tutt' oggi e che ho avuto occasione di visitare personalmente. Infine, è interessante notare sulla carta geologica posta a lato (ingrandibile), che  le tre zone qui menzionate, cioè Sardegna, Calabria e provincia di Messina, sono costituite dallo stesso tipo di rocce presenti nella ricca fascia aurifera delle Alpi.   

 
Un Sito locale che accenna a questo argomento:

Messinajonica

 

 

 

 

 

 

 

 

Approfondimenti di questa pagina

 

Articolo su un giornale

All contents copyright
© 2003--2023 VDA
All rights reserved.
No portion of this service may be reproduced in any form.

Posta in generale: ho sostituito la mia precedente pagina Facebook (si può ancora consultarla, ma non più scriverci) con una nuova in formato Gruppo, la cui iscrizione è assolutamente gratuita e dove potrete inserire domande o argomenti aggiungendo vostri "post", oppure rispondere e dialogare in quelli di altri già presenti. Posta particolare: per dialoghi privati (giornalisti, istituti ecc.) scrivetemi invece qui.

Indicazioni stradali con Google

Puoi collaborare inviando materiale generico o resoconti di esperienze personali: le schede riporteranno il tuo nome  (vedi qualche esempio).

Per la Rete. Oltre alle conseguenze nelle quali spesso s’incorre, tipo intervento da parte di terzi legittimamente interessati (un esempio), copiare o utilizzare contenuti d’altri siti porta quasi sempre a risultati screditanti per il proprio lavoro, soprattutto nel caso il materiale fosse tratto da web ben conosciuti e molto visitati i cui utenti, nel caso appunto ravvisassero (accidentalmente?) il contesto di cui sopra, considererebbero detta scopiazzatura come rivelatore della mancanza di buon gusto oltre che di idee nei confronti del gestore del sito in “odor” di plagio . In ogni caso si tratterebbe di un gesto che, al di la delle apparenze iniziali, non offrirebbe al proprio web alcuno sviluppo positivo per il semplice motivo che non è generato da un’azione costruttiva bensì passiva.  A mio modesto avviso, un sito per risultare interessante deve avere una propria personalità nella scelta dei contenuti e nel modo in cui questi vengono presentati: meglio ancora se caratterizzato da alcune informazioni non  facili da reperire. Altro che copiare da altri siti. Per il cartaceo. Talvolta vengo a sapere che qualcuno ha utilizzato paragrafi del sito nella stesura di qualche suo lavoro su cartaceo (libri ecc.): non mi riferisco certo ai seri scrittori e giornalisti che con una comune richiesta di autorizzazione via e-mail (la concedo sempre, salvo particolarismi) mi appagano anzi di soddisfazione per quanto concerne la mia attività in rete (e ciò mi basterebbe), ma piuttosto alle persone che pubblicano il contesto non solo senza chiedermene per semplice formalità il consenso, ma addirittura senza la buona educazione di citare, nel prodotto finito, il fatto di avere in qualche misura attinto anche dalle mie pagine. Non riporto per esteso le credenziali dei "maldestri autori" dei quali mi sono finora accorto perché ritengo che i loro nomi (e pubblicazioni annesse) non meritino qui di essere "pubblicizzati" in alcun modo, cioè esattamente al contrario e nel rispetto di come invece solitamente mi comporto con tutte le persone che mi contattano in simili circostanze e delle quali in seguito io segnalo appunto con piacere (è nell'interesse informativo del sito) la pubblicazione che li riguarda. Insomma, una questione d'impostazione e correttezza reciproca che tra l'altro può solo agevolare entrambi.