Sito di Zappetta Gialla sull'Oro.

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descrizione di una gita

 

 

pubblicazione di Miniere d'Oro(2003) web.tiscali.it/minieredoro(2004) www.minieredoro(2006 / 2023)

 

 

 

 

 
                      

Questa è una pagina a cura di Erikilgrigio, che qui ringrazio per la  partecipazione al Sito. 

 

 

MINIERE VALTOPPA.

Resoconto di una gita avvenuta il 12/4/08 dal sottoscritto, in compagnia dell'amico Renzo, alla  galleria detta livello zero e che è posta superiormente rispetto a quella che il comune di Pieve Vergonte, in Val Toppa, ha adibito ad ecomuseo (livello 2, vedi foto).

 

ACCESSO: Una volta giunti all’Alpe Funtan ( o Fontano, foto a seguire), si costeggia sulla destra la ex casa del minatore (ora ostello), arrivando così ad una sbarra in legno che attraversa un piccolo viottolo. Appena sopra la sbarra diparte un piccolo sentiero che si inerpica: ad un certo punto esso attraversa una valletta e da lì, più marcato, risale sviluppandosi a tornanti fino ad arrivare ad una ampia mulattiera che, in piano, porta verso la valletta da dove scende un torrentello. A metà della mulattiera occorrerà risalire di poco il bosco per poter superare un tratto franato della mulattiera stessa e si arriverà cosi alla valletta, la quale andrà attraversata per individuare infine, nascosta da un costone della montagna, l’ingresso poco distante della galleria .

 

valtoppa miniere alpe funtan FOTO DI PROPRIETA' ERIK

Valtoppa, la Ca' Bianca', o casa del minatore all'Alpe Funtan, ora ristrutturata e adibita a ostello: sullo sfondo s'intravede l'ingresso del livello 2 (Foto Renzo).

 
 

GLI INTERNI: Entrando, si ha un tratto di una ventina di metri con acqua e fango che si riesce a superare anche con i scarponi: non appena passata la prima parte fare attenzione perché c'è un pozzo posto sulla sinistra del camminamento e profondo almeno una quarantina di metri. Si prosegue per la galleria e dopo un centinaio di metri (rispetto all'ingresso) si biforcano due gallerie: una sulla destra corta di un paio di metri, mentre quella sulla sinistra si addentra tortuosa per almeno una trentina di metri e conduce ad una frana che si può superare senza difficoltà. Se si alza lo sguardo sopra alla frana si riconoscono due camminamenti, il primo dei quali è appena sopra a quello che si sta percorrendo. Appena sorpassata la frana si presenta sulla destra una piccola galleria di una decina di metri e, guardando nel materiale che è accatastato sulla destra ci sono dei pezzi di quarzite dove ho trovato delle punte d’oro e dei bei gessi a riccio. Tornando alla galleria principale e oltrepassando un’altro piccolo smottamento da dove si vedono le stesse gallerie dell’altra frana già menzionata, si arriva in un punto in cui la galleria devia a destra perché dritto davanti a se, dove c’è una vena di quarzo, è franata. Si prosegue dunque a destra e si trova, a sinistra, il proseguimento della galleria con un pozzo profondo anch’esso almeno una quarantina di metri, il quale occupa quasi tutta la larghezza del camminamento per almeno altrettanti dieci metri di lunghezza. Sul suo bordo destro c’e un piccolo passaggio largo una quarantina di cm circa: qualcuno ha affisso sulla parete una corda d’acciaio per aiutarsi a superrare il pozzo, ma io mi sono fermato prima  del pozzo e ho fatto ricerca sia nella vena di quarzo sia nella piccola galleria in cui come ho già detto ho trovato dei puntini d’oro.

                                                                             Erikilgrigio

 
 

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