Sito di Zappetta Gialla sull'Oro.

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E' un Sito sull'oro con centinaia di pagine utili alle vostre ricerche e dispone anche di Facebook per dialogare ecc. Per la Posta in generale: ho sostituito la mia precedente pagina Facebook (si può ancora consultarla, ma non più scriverci) con una nuova in formato Gruppo, la cui iscrizione è assolutamente gratis e dove potrete inserire domande o argomenti aggiungendo vostri "post", oppure rispondere e dialogare in quelli di altri già presenti.

Per la Posta particolare, invece, cioè dialoghi privati ed esclusivi con giornalisti, enti, collaboratori scrivetemi qui

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Per essere in regola

 

 

pubblicazione di Miniere d'Oro(2003) web.tiscali.it/minieredoro(2004) www.minieredoro(2006 / 2023)

 

 

 
 

 

Argomento iniziato con con l'aiuto di Sergio e Gabriele, poi approfondito con  "M. Abbondanza, E. Bilancioni & Tagliavini", M. Tagliaferri, S.Renai.

 
   
   

 

Alcune Regioni italiane dispongono di particolarismi che regolamentano la ricerca hobbistica dei minerali e la Val d'Aosta è una di queste. A dire il vero essa non pone particolari vincoli, anzi richiede semplicemente d'iscriversi al suo "Registro regionale dei ricercatori e dei raccoglitori di fossili e minerali da collezione" e poi di effettuare l'attività rispettando le norme imposte dalla Legge regionale, tenendo infine presente che alcune delle sue aree sono "protette" e non vi si può quindi agire in nessun caso, come da mappa sottostante che le evidenzia in verde (parchi) e rosso.

 

 

Considerando che talvolta risulta difficile trovare i giusti contatti ed indirizzi per pianificare quanto sopra, (faccenda comunque risolta: Assessorato Territorio e Ambiente, via Promis 2/A 11100 Aosta) viene offerto in questa pagina e relativi approfondimenti tutto l'occorrente per sistemare la cosa senza alcun bisogno di recarsi presso gli uffici di competenza.

 

Per l'oro dei fiumi: per chi desideri essere assolutamente in regola (una volta tale attività era del tutto libera, oggigiorno non più):

1) Occorre senz'altro iscriversi come richiesto dalla legge regionale; questo anche perché nel caso avessimo a che fare con qualche qualche guardia forestale o agente in generis potremmo chiarire subito la cosa mostrando loro il permesso che ci sarà automaticamente pervenuto nel tempo max. di due mesi dall'atto d'iscrizione. Qui a lato c'è il modulo per iscriversi direttamente scaricabile e pronto da compilare (ma vedi punto 2), preso dal sito stesso della Regione, che lo rende disponibile in rete: in detto modulo si barrerà la voce Ricercatori, cioè semplici amatori della ricerca nel rispetto della legge al merito, e in seguito si riceverà un comunicato con richiesta di spedire due marche da bollo ad uno specifico indirizzo regionale (vedine un esempio negli approfondimenti a lato). Una volta fatto questo riceverete il permesso permanente e nominativo, che non occorrerà quindi rinnovare e che sarà valido esclusivamente per voi.

2) Sempre per i fiumi o torrenti, in aggiunta occorre inviare domanda di permesso al Demanio Regionale perché proprietario del fiume o torrente interessato e spedire la stessa anche al  Corpo Forestale Regionale per semplice conoscenza. Per questi due invii del medesimo permesso si può usare l'altro modulo qui a lato x demanio e C. forest, realizzato da M. Abbondanza  sulle indicazioni ottenute dal responsabile demaniale regionale e pronto da scaricare, compilare ecc. (nel suo tratteggio finale intercalato da "li" andranno ovviamente precisati luogo e data di spedizione).

Come già detto, sia l'iscrizione sia il permesso sono nominativi e permanenti.  

Per la ricerca in miniera:  Se s'intende svolgere l’attività nelle miniere o cave con "distacco di matrice rocciosa" (naturalmente sempre nei limiti della legge accennata) occorre seguire la procedura del punto 1 di cui sopra, utilizzando il modulo per iscriversi e segnandovi in questo caso la voce Raccoglitori; per questo tipo di ricerca necessita però chiedere il permesso anche al Comune interessato, quindi, prima d'inviare marche da bollo e quant'altro, suggerisco di contattare il Comune dell'area mineraria interessata per esser certi che sia libera da vincoli, divieti ecc. 

 

 

Per chi desiderasse dettagli ed ulteriori informazioni al merito riporto qui a seguire il meticoloso percorso burocratico seguito con pregevole impegno da alcuni miei collaboratori che hanno voluto ben definire e verificare la funzionalità di quanto quanto soprascritto.

 
 

 
 

Questa Regione ci ha chiesto di compilare il primo modulo (per la ricerca dell'oro sui fiumi valdostani ricordarsi di "barrare" la voce ricercatori ) e di spedirlo via posta prioritaria allegandovi anche la fotocopia della carta d'identità (entrambi i suoi lati) all’indirizzo a cui è intestato il medesimo modulo; per accelerare i tempi, trasmettere anche un fax (una cosa non esclude l'altra) con gli stessi documenti al numero 0165-272119. E’ consigliabile accertarsi sia arrivato. Entro breve tempo (un mese teorico) si riceverà  prima una risposta di interessamento e poi a seguire l’attestato ufficiale via posta. 

 
 

Altri numeri telefonici di riferimento che possono tornare utili per questa occorrenza sono:

 
 

Regione centralino  0165-273111

 
  Ass.rato territorio e ambiente  0165-272111  
 

Funzionario serv. Cave, miniere e sorgenti e responsabile del procedimento sig. Stevanon 0165- 272123.

 
     
 

Per il secondo modulo, cioè quello da inviare al Demanio Regionale, è sufficiente fare un fax al numero 0165-272646 (qui nessuna richiesta di carta d’identità) ed attendere la loro risposta via posta (noi l’abbiamo richiesta espressamente); è consigliabile accertarsi  che il fax sia arrivato.

 
 

Il telefono di riferimento per chiarimenti o altro in questo caso è 0165-272817 (ing. Maddalena, Capo Servizi Ris. Idriche e responsabile Demanio).

 
 

 

 
 

Sempre per il secondo modulo, ma da inviare per conoscenza al Corpo Forestale Regionale, è sufficiente fare un fax al seguente numero 0165-066808 e non è prevista alcuna risposta al merito. E’ consigliabile accertarsi sia arrivato. Il responsabile di quest'ultimo procedimento è il Dr. Carmazzi  (t. 0165-527358 -527363-527352), il quale archivierà e pianificherà la pratica per eventuali controlli della forestale sul posto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Approfondimenti di questa pagina

 

modulo per iscriversi
es. marche da bollo
x Demanio r. e C.forest

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Indicazioni stradali con Google

Puoi collaborare inviando materiale generico o resoconti di esperienze personali: le schede riporteranno il tuo nome  (vedi qualche esempio).

Per la Rete. Oltre alle conseguenze nelle quali spesso s’incorre, tipo intervento da parte di terzi legittimamente interessati (un esempio), copiare o utilizzare contenuti d’altri siti porta quasi sempre a risultati screditanti per il proprio lavoro, soprattutto nel caso il materiale fosse tratto da web ben conosciuti e molto visitati i cui utenti, nel caso appunto ravvisassero (accidentalmente?) il contesto di cui sopra, considererebbero detta scopiazzatura come rivelatore della mancanza di buon gusto oltre che di idee nei confronti del gestore del sito in “odor” di plagio . In ogni caso si tratterebbe di un gesto che, al di la delle apparenze iniziali, non offrirebbe al proprio web alcuno sviluppo positivo per il semplice motivo che non è generato da un’azione costruttiva bensì passiva.  A mio modesto avviso, un sito per risultare interessante deve avere una propria personalità nella scelta dei contenuti e nel modo in cui questi vengono presentati: meglio ancora se caratterizzato da alcune informazioni non  facili da reperire. Altro che copiare da altri siti. Per il cartaceo. Talvolta vengo a sapere che qualcuno ha utilizzato paragrafi del sito nella stesura di qualche suo lavoro su cartaceo (libri ecc.): non mi riferisco certo ai seri scrittori e giornalisti che con una comune richiesta di autorizzazione via e-mail (la concedo sempre, salvo particolarismi) mi appagano anzi di soddisfazione per quanto concerne la mia attività in rete (e ciò mi basterebbe), ma piuttosto alle persone che pubblicano il contesto non solo senza chiedermene per semplice formalità il consenso, ma addirittura senza la buona educazione di citare, nel prodotto finito, il fatto di avere in qualche misura attinto anche dalle mie pagine. Non riporto per esteso le credenziali dei "maldestri autori" dei quali mi sono finora accorto perché ritengo che i loro nomi (e pubblicazioni annesse) non meritino qui di essere "pubblicizzati" in alcun modo, cioè esattamente al contrario e nel rispetto di come invece solitamente mi comporto con tutte le persone che mi contattano in simili circostanze e delle quali in seguito io segnalo appunto con piacere (è nell'interesse informativo del sito) la pubblicazione che li riguarda. Insomma, una questione d'impostazione e correttezza reciproca che tra l'altro può solo agevolare entrambi.